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Mauro Tassotti: il ‘Milan’ che parla del ‘Milan’. Prima c’erano troppi interisti

Mauro Tassotti parla del Milan ed elogia Ancelotti.

Dalle pagine della Gazzetta dello Sport, una lunga intervista ad una indimenticabile bandiera Milan: Mauro Tassotti. Tantissimi anni per lui alla corte dei rossoneri, 36 per l’esattezza. Trascorsi prima in campo e poi in panchina come secondo di Carlo Ancelotti prima e Leonardo poi. Effettivamente, verrebbe da dire che, nella sfida tra Napoli e Milan di sabato sera, manchi solo lui. Una partita dal sapore di rimpatriata per tutti i cuori rossoneri che vedranno il match. Ancelotti, Gattuso, Leonardo e Maldini, tutti insieme nella serata di Napoli.

“Il Milan è tornato”

Parole dolci per il nuovo milan targato Elliot e qualche punzecchiata alla vecchia gestione. “Finalmente il Milan torna ad essere una società normale, con facce conosciute e con capacità economiche importanti. Mi piace molto questa rimpatriata di leggende rossonere. Prima c’era un presidente visto pochissimo e dalle dubbie finanze. Inoltre, se devo essere sincero, c’erano troppi interisti in società. Non mi sorprende che Maldini abbia evitato di inserirsi in quel contesto, comunque lasciare Paolo fuori dalla società era un delitto. Poi adesso è tornato anche Leonardo, uno che sa fare tante cose e vero uomo di mondo e di comunicazione.”

Su Gattuso

“Hanno fatto bene a confermare Rino. Dimenticare l’enorme lavoro fatto da lui la scorsa stagione sarebbe stato un grosso errore, merita questa opportunità dall’inizio. In poco tempo è riuscito a dare una precisa identità al Milan, il quale con lui è sempre stato squadra anche nelle giornate buie. Non credo abbia paura del fantasma di Conte, ha gli attributi per resistere”

Il ritorno di “Carletto”

“Finalmente l’Italia può riabbracciare Ancelotti, è davvero un piacere ritrovarlo nella nostra Serie A. Dopo un bel giro in Europa dove ha vinto tutto riparte da una piazza affascinante e stimolante, vederlo a Napoli sorprende. Non credo che i partenopei si sentano orfani di Maurizio Sarri. Carletto ha convinto tutti, è un uomo molto intelligente sa dove mettere le mani senza stravolgere il lavoro del suo precedessore. Confesso che quest’anno, ad eccezione delle partite contro il Milan, farò il tifo per lui e per la sua nuova squadra.”

Infine, dove può arrivare questo Milan?

” Con questa nuova società e con gli acquisti mirati sul mercato, direi che il Milan si colloca finalmente nel gruppetto con Juve, Inter, Roma e Napoli che si contenderanno l’ingresso in Champions League. Importante sarà non sbagliare l’approccio al campionato, cosa accaduta l’anno scorso.”

 

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