Serie AVetrina

Tragedia del ponte Morandi: il meraviglioso gesto della curva di serie A

Dopo la tragedia torna il campionato

Il 14 Agosto è una data che ha segnato profondamente la città di Genova e tutta Italia. Il crollo del ponte Morandi ha lasciato una profonda cicatrice sul volto del capoluogo Ligure. Il crollo, che ha colto d’improvviso una città che si preparava a vivere giorni di festa con il ferragosto alle porte ha sconvolto una nazione intera. La lega di serie A, unitasi al cordoglio per le 43 anime che hanno perso la vita in quell’infausto mattino di metà agosto, ha deciso di rimandare le due gare di apertura del campionato 2018/2019 di Sampdoria e Genoa.

Le due squadre, divise da una storica rivalità, si sono unite per rendere memoria alla propria città e a tutti coloro che hanno perso qualcosa o qualcuno su quel maledetto ponte. Ora, a poco più di 10 giorni dalla tragedia, a Genova torna a vivere il calcio, torna a vivere il campionato. Torna il calcio e lo fa con un gesto stupendo da parte della curva del Genoa.

Il comunicato della curva del Genoa

“Sarà un silenzio assordante di 43 minuti. Uno per ogni bambino, lavoratore, studente, papà o mamma che oggi non sono più con noi”.

“Le nostre bandiere non sventoleranno i nostri striscioni capovolti coloreranno lo stadio diversamente e le nostre voci resteranno silenziose. Saranno 43 minuti di amore”.

43 minuti di silenzio. 43 come le vittime del ponte Morandi. La gara contro l’Empoli sarà l’occasione per esmprimere tutto il cordoglio della tifoseria rossoblù alla propria città e alle persone che hanno perso la vita. In occasione della prima giornata di campionato, quella in trasferta contro il Milan, poi rimandata, Il Genoa aveva preso la decisone di non seguire la squadra in trasferta, come segno di rispetto per una città, per la loro città, ridotta in ginocchio. Ora, con la partita al Marassi, l’omaggio della curva del Genoa può avere un impatto ancora più profondo. Un omaggio silenzioso. Quel silenzio, quel silenzio assordante di 43 miniti risuonerà cosi forte che, forse, potrà arrivare a toccare il cielo.

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