Serie A

A Bologna nasce l’Inter di Radja, il nuovo centro di gravità permanente

Spalletti a Bologna vara l’Inter voluta in estate

A Bologna si parte con Spalletti che regala ai suoi tifosi una formazione di partenza con una marea di sorprese. Quelle piu’ importanti sono il ripudio della difesa a 3, odiata dal popolo nerazzurro, e l’assenza di Icardi, che si accomoda in tribuna per noie muscolari. Stop anche per Lautaro Martinez.  Sul web, uno dei punti di riferimento dell’interismo doc, Simone Nicoletti, twitta così:” #BolognaInter prima uscita stagionale dell’Inter che tutti pronosticano sia quella titolare,con Keita vice Icardi, con Politano erede di Candreva e con D’Ambrosio e Vrsaljko a giocarsi una maglia. Con Nainggolan probabile anche l’amato 4231″.  Sarà infatti quello il modulo prescelto da Spalletti, con l’assaltatore preferito a ridosso dell’unica punta Keita che alla prima da titolare – lo diciamo subito- sbaglia molto e farà rimpiangere Maurito.

Ma al di là dei singoli, di chi c’era e di chi non c’era oggi, a Bologna è finalmente nata l’Inter pensata dal mister e dalla dirigenza per mesi e mesi. L’Inter voluta da Spalletti e Ausilio sul mercato ed in parte imposta dalle ristrettezze del FPF, che hanno precluso i riscatti sia di Cancelo che di Rafinha.

Ecco l’assaltatore

L’Inter con Nainggolan al centro del campo ma soprattutto del progetto tattico. Radja ci mette poco a zittire gli scettici: è lui a scardinare il gran catenaccio emiliano. Alla prima con la Beneamata gran gol con incursione centrale come non se ne vedevano da anni con la maglia nerazzurra (rectius: oggi bianca…). E poi quella del Ninja è una prestazione tutta di sostanza, come se nell’Inter ci avesse sempre giocato. Chiude con una settantina di minuti giocati, che per uno che ha saltato tutta la preparazione non sono affatto pochi. Non osiamo pensare quando sarà al massimo, ci limitiamo a sognarlo…

Recuperato pure Candreva che subentra nel finale e riesce a fare in pochi minuti ciò che non gli era riuscito per un anno intero: un gol dopo un’azione bellissima palla a terra. Come riserva sarà utile e da oggi si allenerà sicuramente con un fardello in meno.

Gagliardini dimostra che gli zero minuti delle prime due di campionato sono stati una mossa non troppo condivisibile di Spalletti. Badate bene, l’ex bergamasco sbaglia molto ma -come l’Inter- va in crescendo e si rivela prezioso in fase di recupero del pallone. Quanto ad Handanovic salva il risultato all’inizio con una delle sue prodezze, mentre Perisic si conferna il solito diesel infaticabile. Una sicurezza assoluta il croato. Nota di merito pure per Politano, una prestazione convincente impreziosita dall’assist vincente per la prima rete. Gli manca soltanto l’acuto personale.

Cari aficionados nerazzurri la nuova Inter ha iniziato oggi il suo campionato. Se è vero che da Bologna se ne va con la consapevolezza che contro squadre così arroccate ci sarà sempre da soffrire, è altrettanto vero che Spalletti ora dispone del suo centro di gravità permanente. Attorno al quale disegnare e far girare la squadra: Radja Naingollan, detto Ninja, di professione assaltatore e falso-trequartista. Ne vedremo delle belle, statene certi. All’assalto fratelli nerazzurri!

 

 

 

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