Serie AVetrina

Inter: Spalletti peggio di De Boer, ma c’è una differenza sostanziale…

Inter, mai una partenza così negativa negli ultimi anni. Spalletti fa peggio di De Boer ed eguaglia Gasperini

Il campionato è iniziato da appena quattro giornate ma il cammino dell’Inter è già tremendamente in salita; Spalletti è sotto accusa. Sembra un lontano ricordo quella notte di maggio in cui l’Inter espugnò l’Olimpico di Roma e si aggiudicò il pass per la Champions League. In quei momenti il tecnico di Certaldo veniva portato in trionfo come il vate che spezzò un incantesimo che durava ormai da 6 anni.

Peggio di De Boer

Raramente l’Inter si è lasciata andare a partenze flop di questo tipo. Inoltre, dopo un mercato scoppiettante, un ritorno in Champions e uno stadio sempre pieno, risulta ancora più complicato spiegare i motivi di questa crisi. Una crisi di inizio campionato sconosciuta se non in casi rari in questi ultimi anni. Nel 2015/2016 il tanto vituperato Frank De Boer fece meglio, conquistando 7 punti in 4 giornate, tra cui la grande vittoria a San Siro sulla Juventus (2-1). Bisogna tornare indietro al 2011/2012, anno di Gasperini per trovare un’Inter che avesse appena 4 punti in altrettanti match.

Una crisi “sperimentale”

Qual è il motivo della crisi? Non c’è un motivo specifico, al massimo troviamo un concorso di motivi che hanno causato questa falsa partenza. Dal ritardo di preparazione dei croati, proseguendo con gli infortuni che stanno logorando questo inizio di campionato, e concludendo con le difficoltà di dover inserire nei meccanismi ben 7 giocatori nuovi.

La crisi di Spalletti sembra figlia di un tecnico che ha tanto materiale su cui lavorare ma non ha il tempo per farlo in tranquillità. Keita prima punta, Lautaro trequartista, D’ambrosio centrale al posto di Miranda. Sono tutti esperimenti con i quali il tecnico di Certaldo cerca di capire appieno le potenzialità e le reali capacità della sua nuova creatura.

La differenza con le crisi di inizio stagione del passato è tutta qui. Le Inter di Gasperini o di De Boer erano a fine ciclo (nel primo caso) e assolutamente incomplete e immature (nel secondo). Questa Inter invece deve ancora capire cosa vorrà fare da grande ma ha in sé tutto l necessario per fare bene.

Adesso tocca al Tottenham, in una partita che segnerà il ritorno del club tra le big d’Europa. Una vittoria contro gli Spurs permetterebbe all‘Inter di scacciare la crisi e a Spalletti di respirare. Queste prime quattro giornate devono fungere da rodaggio, adesso bisogna ingranare per non perdere ulteriore terreno e soprattutto per ringraziare quei 70 mila di San Siro sempre pronti a sostenere i colori neroazzurri.

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