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Le urla di Spalletti, la Var nel mirino: è caos dopo Samp-Inter

L’Inter espugna il Marassi all’ultimo respiro ma restano molte ombre sull’operato del VAR. Spalletti ironico nel post, ma qualcosa non va…

Alla fine è andato tutto bene. L’Inter batte i blucerchiati con un gol allo scadere di Marcelo Brozovic e si conferma squadra inadatta ai deboli di cuore. Nel complesso, è stata un buon match quello dei neroazzurri, i quali hanno fatto la partita su uno dei campi più ostici della Serie A. Tutto bene dunque? Non proprio, in quanto c’è da registrare un anomalo (in questa stagione) utilizzo della Var.

La Var è risorta, solo contro l’Inter però

Ieri gli amanti del calcio hanno assistito ad un vero e proprio miracolo: La tecnologia VAR è risorta! In queste prime cinque giornate abbiamo assistito ad un lento morire di questo strumento, fino al suo spegnimento totale nello scorso Inter-Parma, dove chi di dovere non è intervenuto né sul clamoroso rigore non assegnato ai neroazzurri né sul fuorigioco passivo in occasione del gol di Dimarco.

Ieri invece la Var ha funzionato eccome, annullando due gol all’Inter e uno in evidente fuorigioco alla Samp. Il linea di massima, fu giustissimo annullare i due gol neroazzurri, il problema però è un altro, ed è molto grave. La VAR è diventato uno strumento assolutamente discrezionale, il cui utilizzo dipende soltanto dalla voglia dell’arbitro.

Esempio della situazione tragicomica intorno a questo strumento. Ieri l’arbitro Guida, dopo consulto, ha annullato il gol di Asamoah, in quanto la palla prima di arrivare al terzino era uscita dal terreno di gioco. Giusto annullare, qual è dunque il problema?

Guardate l’immagine qui in basso. Lo scorso venerdì, nel corso di Sassuolo-Empoli, si è verificato un caso analogo a quello della partita del Marassi, con la differenza che in questo caso la VAR non si è svegliata dal coma in cui giaceva e il gol è stato assegnato ai neroverdi.

Questo frame dimostra appieno quale sia il vero problema di quest’anno. Sembra non esserci un protocollo a cui fare riferimento, ogni arbitro utilizza questo strumento come meglio crede e, in alcuni casi, la decisione è quella di spegnerlo e basta.

Lo sfogo di Spalletti

Il tecnico di Certaldo ha capito da un pezzo che qualcosa non va. Ieri, dopo il gol di Brozovic, non ha resistito e ha sfogato tutta la sua frustrazione davanti le telecamere, urlando una sola parola: “gol!“. A quanto pare anche questo è troppo se indossi la casacca neroazzurra ultimamente, in quanto Spalletti è stato espulso per – sue testuali parole- aver esultato con troppa enfasi.

Oggi prenderla con ironia è più semplice, perché alla fine i tre punti sono arrivati. Non ci sono ombre intorno alla Var, è un semplice strumento. Le ombre vagano intorno a chi dovrebbe utilizzare questo strumento in modo imparziale e univoco, e invece lo utilizza a suo libero piacimento.

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