Serie A

Inter news, i tifosi non accettano la sconfitta: clamorose accuse a Spalletti

Inter: la sconfitta ha fatto saltare i nervi

L’Inter esce sconfitta da Wembley e dovrà sperare soprattutto nel Barcellona per passare il turno. Eppure l’avventura dei nerazzurri in Champions era completamente in discesa.Ieri, infatti, sarebbe bastato addirittura un pareggio per spazzare via tutti i problemi. I tifosi non hanno digerito il gol di Eriksen e attribuiscono a Luciano Spalletti le colpe della sconfitta.

Non è la prima volta che il tecnico toscano fallisce quando si tratta di confermare quanto di buono fatto nelle settimane precedenti. Anche con l’Atalanta era avvenuto il crollo di Icardi e compagni ma spunta un dato allarmante circa la gestione dei singoli.

Gestione

I tifosi si riferiscono innanzitutto a Radja Nainggolan che è ormai devastato dai problemi fisici, ma viene sempre rischiato dal proprio allenatore. Spalletti non conserva il tempo necessario per permettergli il recupero e, nella prima frazione di gara contro il Tottenham, il calciatore ha alzato bandiera bianca.

Cambi tardivi

Inoltre, guardando il tabellino de lmatch si comprendere che i cambi vengono effettuati tardi. Il tecnico di Certaldo anche quando Politano era ormai stremato ha continuato a tenerlo in campo. Soltanto dopo aver subito il gol, ha inserito Keita ma come già accennato era troppo tardi.Sullo 0-0 anche un calciatore come Antonio Candreva, in copertura, avrebbe potuto aiutare la squadra. Questo avveniva anche lo scorso anno ma era giustificato da una panchina ritenuta troppo corta.

Martinez

Lautaro Martinez è quasi un caso anche se, contro il Barcellona, il suo ingresso aveva dato il via al pareggio di Mauro Icardi. Quest’ultimo sempre nella trappola della difesa inglese ieri ha fatto il massimo.

Ultima responsabilità è l’atteggiamento. L’Inter ha giocato per il pareggio e, come spesso accade, chi si accontenta perde. La miglior strategia per non concedere il campo all’avversario è attaccare ma, ieri, i nerazzurri, soprattutto nel primo tempo, non hanno giocato. Tempo per leccarsi le ferite non ce n’è. Domenica la Roma attende all’Olimpico e la prossima settimana, prima del Psv, ci sarà la Juventus. Chi si ferma è perduto!

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