Milan, sconfitta e rimpianti in Supercoppa

L’analisi della prestazione milanista

Se Cutrone ad inizio secondo tempo avesse segnato, forse ad oggi ci saremo trovati a discutere di ben altro risultato a prestazione. Ma, purtroppo per i diavoli, quella palla non è entrata e a poco serve consolarsi con una prestazione più o meno buona.

Tanta è stata la grinta, la voglia, il sacrificio che i giocatori di mister Gattuso hanno gettato in campo ma purtroppo nel momento migliore, non si è riusciti a capitalizzare quanto di buono creato e alla fine la solita Juventus con il minimo sforzo, porta a casa la Supercoppa.

Peccato, perchè un buon Milan esce a testa alta dal campo consapevole per che per un Higuain che va, c’è ed è ormai una certezza Patrick Cutrone.

L’alba del giorno dopo

Grande partita di Cutrone, che non fa rimpiangere Higuain e alla fine dei novanta minuti risulta essere uno dei migliori grazie al suo prezioso lavoro sporco sia in fase difensiva che offensiva. La rete sarebbe arrivatat a coronazione della sua prestazione ma la traversa ha impedito ciò.

Cutrone c’è e toccherà a lui caricarsi la squadra sulle spalle, in attesa che Leonardo possa regalare a Gattuso la punta che gli manca, vista l’imminente partenza di Higuain direzione Londra, alla corte dei blues di Maurizio Sarri.

Ottima prestazione anche per Bakayoko li in mezzo al campo mentre non all’altezza è stato Kessiè che oltre ad aver rimediato il rosso per la brutta entrata su Emre Can, ha deluso le aspettative. Altro flop anche per Donnarumma che sulla rete di Ronaldo avrebbe potuto fare molto di più, tenendo a galla i suoi.

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