Inter, “smettetela di prendere i tifosi per stupidi”

Caro Direttore,

dopo l’eliminazione di ieri sera in Coppa Italia, ho deciso di accendere il computer e scriverti questa lettera perché da tifoso sento la necessità di sfogarmi.

Poche ore prima della partita contro la Lazio, è infatti stata pubblicata la fotografia di Antonio Conte vicino alla sede dell’Inter. L’ex allenatore della Juventus, del Chelsea e della Nazionale, ha ovviamente risposto “No comment”. Però… Noi tifosi non siamo così stupidi come qualcuno potrebbe pensare. Vogliono farci credere che Conte stia trascorrendo i giorni della Merla a Milano anziché godersi un break alle Maldive solo perché è innamorato del freddo lombardo? Oppure era in città per visitare il nuovo Nba Store? Per favore.

Da quand’è arrivato Giuseppe Marotta, complici anche i risultati e le prestazioni del “pupillo” Nainggolan, su cui la società ha investito (troppo?) e sacrificato un giocatore di talento come Nicolò Zaniolo, la posizione di Luciano Spalletti è più che traballante. Il tecnico di Certaldo ha le sue colpe, ma non è l’unico responsabile di questa situazione. La squadra è ormai lontana parente di quella che inanellò risultati positivi e prestazioni convincenti fra ottobre e novembre, così come alcuni suoi giocatori sono lontanissimi dai livelli che possono (e devono) garantire.

Storicamente lo spogliatoio dell’Inter ha funzionato alla perfezione quando c’erano sergenti di ferro (Helenio Herrera e José Mourinho) oppure generali capaci di guidarlo in ogni situazione. Un nome su tutti? Lothar Matthaus. La strada che porta ad Antonio Conte, dunque, la ritengo la migliore possibile, siccome la mia preferita, quella che conduce a Diego Pablo Simeone, è impossibile da percorrere. Così come l’arrivo di Diego Godin è da benedire, anziché contestare. Ci vogliono “uomini forti” per situazioni “forti” avrebbe detto qualcuno.

Però c’è ancora un campionato da portare a termine, un quarto posto da conquistare e un’Europa League da onorare. E, ieri, potrebbe essere stato commesso uno scivolone. La presenza di Conte, inevitabilmente, delegittimerà ancora di più Luciano Spalletti e verrà utilizzata come (ennesima) scusa da qualche giocatore.

Siamo così sicuri che oltre all’allenatore non è il momento di cambiare anche qualche calciatore?

Matteo Gardelli

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