Inter, l’analisi sulla crisi che spaventa Spalletti

Neroazzurri a caccia di riscatto

Momento delicato in casa Inter che dopo l’eliminazione in Coppa Italia e le sconfitte rimediate con Torino e Bologna, si ritrova in una profonda crisi d’identità. Le motivazioni dei risultati negativi sono molteplici e le colpe vanno ben spartite fra dirigenza, giocatori e allenatore.

Uscire da questo brutto periodo sarebbe l’ideale ma non sarà così semplice. Se fino al dicembre del 2018, i neroazzurri erano saldamente terzi in classifica, ora non lo sono più. Milan, Roma, Lazio e Atalanta hanno risucchiato punti ai neroazzurri ed ora tutto è di nuovo in discussione. Lottano per l quarta posizione certo, ma se l’Inter continuerà a perdere colpi, rientreranno anche in corsa per il terzo posto.

La prima causa della crisi interista è rappresentata dalle lacune tecniche, sopratutto a centrocampo. Escluso Brozovic, che fa quel che può, Vecino e Gagliardini non riescono a essere all’altezza del loro ruolo. Si salva, quando può, Borja Valero che cerca di dare equilibrio alla squadra con la sua tecnica ma questo non basta. L’Inter soffre le squadre che si chiudono poichè pochi sono i giocatori con fantasia ed estro in grado di cambiare la partita. A ciò si aggiunge anche il fatto che in rosa, a differenza di altre squadre, non ci siano veri e propri tiratori di punizioni o angoli che possano cambiare la partita.

Non va dimenticata anche la mancanza di personalità che alcuni giocatori non sanno neanche cosa sia. Manca il leader, il trascinatore che capitan Icardi non sempre riesce a essere. E poi ci sono le colpe di Spalletti e della dirigenza, che sopratutto in questa parte di stagione, sono iniziate ad emergere. I primi hanno la responsabilità di non aver rinforzato un centrocampo mediocre, il secondo la gestione a tratti dello spogliatoio e tante mosse tecnico-tattiche che si sarebbero potute evitare a gara in corso. Insomma, c’è da lavorare e solo se si è uniti e compatti si uscirà da questo brutto momento. Sabato, a Parma, ci sarà un vero e proprio esame di maturità: in caso di bocciatura, Spalletti si allontanerà sempre di più dall’Inter e dagli interisti.

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