Inter, il pugno di ferro con Icardi è solo l’inizio: i prossimi sviluppi

Icardi: è solo il primo passo della società

Mauro Icardi da oggi, mercoledì 13 febbraio 2019, non è più il capitano dell’Inter. Nella storia nerazzura non era mai successo che un capitano titolare fosse spodestato a stagione in corso. Chi chiedeva la reazione della società, è stato quindi accontentato. Icardi, domani contro il Rapid Vienna, non ci sarà. Al suo posto ci sarà Lautaro Martinez che deve essere il presente e il futuro di questa società.

Il rapporto con la moglie agente

“Uè, sai che state per combinare un frittatone?” è stata l’intelligentissima telefonata di mio padre milanista, non appena è uscita su Sky la notizia con cui l’Inter annunciava Handanovic nuovo capitano. Francamente non sono convinto. Più che l’inizio del frittatone, reputo questa mossa l’inizio del restauro: sia societario, sia a livello di spogliatoio. In questi minuti, molti amici mi stanno e si stanno chiedendo il perché di questa decisione su Icardi. A me pare semplice. Provo a spiegarla come se fossi al bar. “Tua moglie, che è anche il tuo agente, si è lasciata andare a qualche commento di troppo sull’Inter anche nel corso di alcune trasmissioni televisive. La società ti chiede di farla smettere ma tu non lo fai oppure non sei riuscito a farlo. Quindi paghi com’è giusto che sia”.

Il futuro di Icardi

Adesso cosa capiterà? Probabilmente questa decisione è il primo capitolo del libro “L’addio di Icardi all’Inter”. Onestamente non vedo dove sia il problema. Il giocatore ha una clausola, che vale solo per il mercato estero, di 110 milioni di euro. Il suo agente ha sempre parlato di un “Icardi richiestissimo”. Bene. Si presenti dunque al cospetto di Suning con la società capace di staccare un assegno con quella cifra. Poi: grazie di tutto. E arrivederci. Come ho scritto ieri, in questo articolo, l’Inter è sopravvissuta al trio tedesco e pochi anni dopo ha vinto una Coppa Uefa. L’Inter è poi sopravvissuta all’addio del più forte di tutti i tempi, dopo Crujiff e Diego, e ha vinto tutto. L’Inter potrà sopravvivere tranquillamente anche alla separazione con un grande attaccante con cui non ha vinto niente.

I prossimi passi

La decisione su Mauro Icardi, però, sarà solo la prima della nuova società a guida Beppe Marotta. Francamente è un avviso a tutti i malpancisti dello spogliatoio. Se vi va bene è così, altrimenti quella è la porta. D’altronde molti tifosi hanno sempre chiesto una reazione dura della società. Ecco: questo è il primo assaggio. Lamentarsene, onestamente, sarebbe un paradosso.

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