Clamoroso in Lega Pro ”Sarà l’ultima farsa”

La partita tra Cuneo e Pro Piacenza di Lega Pro finisce 20-0. Gli ospiti si sono presentati in sette a causa dei mancati pagamenti da parte della società.

Dopo oggi è stata scritta un’altra (ennesima) pagina nera del calcio italiano. Il Pro Piacenza, squadra di Lega Pro sull’orlo del fallimento, si è presentata in sette (numero minimo per disputare una partita professionistica) per affrontare il Cuneo in trasferta. I ragazzi del Pro Piacenza erano tutti nati tra il 2000 e il 2002 e il capitano, Cirigliano (classe 2000), è stato segnato in distinta anche come allenatore diventando probabilmente il primo ”millenials” a fare l’allenatore professionista.

Pensate che la farsa sia finita qui? No signori. Nella distinta è stato aggiunto il massaggiatore Picciarelli visto che Isufi, uno dei sette ragazzi del Pro Piacenza, si era dimenticato la carta d’identità ed è potuto entrare solamente al 62′ tra gli applausi del pubblico. La partita, se così si può definire, finisce in otto contro undici con il risultato di 20-0 . Kanis, attaccante del Cuneo,  ha messo a segno sei gol, stabilendo un nuovo record di reti realizzate in una partita.

Le reazioni alla partita

Subito dopo la partita sono arrivate le parole del presidente della FIGC Gravina che ha dichiarato che quella tra Cuneo e Pro Piacenza ”sarà l’ultima farsa!”. Anche noi speriamo che sia così. Oggi non ha perso il Pro Piacenza, anzi, presentandosì in campo la società ha evitato la radiazione dal campionato. A perdere, la dignità, sono stati quei sette ragazzi, più il massaggiatore, che hanno dovuto disputare una partita di calcio che con il calcio non aveva nulla a che fare. A perdere, ancora una volta, sono il calcio italiano e la sua credibilità. Infine, a perdere, come sempre, siamo noi tifosi, costretti a vedere uno scempio del genere.

Il Cuneo ha indetto un silenzio stampa e non rilascerà dichiarazioni su questa brutta vicenda, come giusto che sia. Anche i giocatori del Cuneo, quanto quelli della Pro Piacenza, hanno preso parte, senza volerlo, a una delle più brutte pagine della storia del calcio italiano.

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