SPAL Fiorentina. L’episodio chiave analizzato dal VAR

Clamorosa decisione del VAR in Spal – Fiorentina. A livello di regolamento però la scelta dell’arbitro Pairetto è ineccepibile.

Nell’anticipo delle 12.30 tra Spal e Fiorentina è successo l’incredibile. Al minuto 73′ arriva il 2-1 della Spal con Mattia Valoti. Circa un minuto dopo però l’arbitro Pairetto viene richiamato dal VAR. Prima del gol della Spal c’era stato un’intervento dubbio su Chiesa in area di rigore. Pairetto rivede l’azione e assegna un calcio di rigore alla Fiorentina. Il risultato torna sull’1-1 e, pochi istanti dopo, Veretout ribalta il risultato segnando, su rigore, il gol dell’1-2.

Tra l’intervento di Chiesa e la decisione di Pairetto passano circa quattro minuti. Troppi per una partita di calcio. Dopo il rigore segnato da Veretout la Fiorentina dilaga segnando prima con Simeone e poi con Gerson. La partita finisce con un secco 1-4.

Tra regolamento e discussioni

A termini di regolamento la decisione è indiscutibile. Se l’azione che ha portato a un gol, come nel caso di Valoti, nasce dopo un intervento da rigore non visto dall’arbitro, il VAR ha il potere di richiamare l’arbitro e poi, evenutalmente, di annullare.

In questo caso il regolamento non può essere oggetto di discussioni. Pairetto e il VAR hanno agito in maniera corretta. A far discutere, e non poco, sono le tempistiche con cui si è sviluppato il tutto.
E la domanda sorge spontenea. Vale la pena perdere tutti questi minuti per permettere al VAR di agire? A voi la risposta.

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