Liverpool Bayern Monaco, le pagelle. A trionfare è l’equilibrio

Liverpool Bayern Monaco. L’ottavo di finale più prestigioso, cinque Champions League per parte, delude in parte le attese. Lo 0-0 finale sorride agli inglesi che in Germania avranno due risultati su tre disponibili per passare il turno. La squadra di Klopp ha avuto le migliori occasioni, questa sera, ma un Neuer in grande spolvero e un attacco sprecone non hanno permesso ai reds di vincere la gara.

I bavaresi, d’altro canto, si sono dimostrati una squadra da tenere sempre d’occhio in Champions League. Nonostante un campionato sotto le aspettative la squadra di Kovac si è dimostrata pronta alla massima competizione europea.

Liverpool Bayern Monaco, le pagelle

Liverpool

Alisson 6.5. Spettatore non pagante per gran parte del match. Si fa trovare pronto sulle poche occasioni in cui è coinvolto.
Alexander-Arnold 6.5. Gioiellino di casa Liverpool. Un terzino che spinge con così tanta costanza e in grado di concludere con grande qualità è indispensabile. Qualche volta commette degli errori ma oggi è molto concentrato.
Matip 6.5. Si ritrova titolare a causa di tre difensori infortunati. Gioca una delle sue migliori partite da quando veste la maglia reds. Gli capita anche una mezza occasione nel finale ma è sbilanciato e colpisce male.
Fabinho 6.5. Può giocare in tutti i ruoli. A centrocampo ha sofferto i ritmi della Premier League, ma questa nuova posizione sembra calzargli a pennello. La sua fisicità è importante anche sui calci piazzati.
Roberson 6. Non gioca una delle migliori partite. Dalla sua parte Gnabry è l’unico del Bayern a sfondare più di frequente. In fase offensiva commette tanti errori.

Henderson 7. Non sarà Gerrard ma la fascia la porta con personalità, sommata a una crescita annuale costante. Gioca un primo tempo sontuoso, nel secondo tempo calano tutti.
Wijnaldium 6. Non riesce a inserirsi come di consueto e questo lo limita. Fisicamente viene messo in difficoltà dai colossi bavaresi.
Keità 6. Non una grande partita in fase offensiva. Aiuta molto a coprire il campo ma soffre il peso della gara. Forse Milner dall’inizio sarebbe servito dall’inizio. (Milner 6.5. Quando il gioco si fa duro si esalta. Dinamico e qualitativo.)
Salah 5.5. Impalpabile per la prima volta da quando è in Inghilterra. Sbaglia un’occasione ma Neuer è insuperabile come ai “vecchi” tempi.
Firmino 7. L’attacco dei reds nasce e muore con lui. Klopp non ci rinuncia mai e lui non delude mai. Meno appariscente ma non per questo meno utile.
Manè 5. Quante occasioni sprecate. Mai visto l’ex Southampton così in difficoltà. Nella gara di ritorno avrà più di un sassolino nella scarpa.
Klopp 6.5. La sua squadra ovvia con la rapidità alla fisicità inferiore in campo. I suoi attaccanti lo tradiscono nel momento decisivo. Il tedesco potrebbe, oltretutto, aver trovato una nuova coppia difensiva.

Bayern Monaco

Neuer 8. Per una sera torna il portiere bionico della Champions League vinta e del Mondiale 2014. Ogni tanto regala anche aperture da centrocampista. Bentornato Manuel.
Kimmich 6.5. Se sei un pupillo di Guardiola devi avere qualcosa di speciale dentro di te. Non è la gara che può mostrare il suo vero talento ma è, comunque, sempre prezioso.
Süle 6.5. Difensore eccezionale. Manca Jerome Boateng e lui non ne fa sentire la mancanza. Giocatore fondamentale nello scacchiere di Kovac.
Hummels 6.5. Sembra tornare sui livelli di Dortmund. Difensore maestoso, soprattutto quando si tratta di un disimpegno elegante. Soffre meno del previsto la velocità dell’attacco avversario.
Alaba 6. Non una partita di livello in attacco, in difesa è bravo contro Salah e Alexander-Arnold che lo puntano per tutta la gara.

Martìnez 6.5. Preziosissimo a centrocampo, colosso del centrocampo che sfrutta la qualità dei compagni senza sprecare mai il pallone.
Thiago Alcàntara 6. Partita difficile, gestisce bene il possesso ma offre poche occasioni ai compagni.
Gnabry 7. Dall’Academy dei gunners al Bayern Monaco. In queste partite si esalta, sempre pericoloso. Immarcabile in velocità.
Rodrìguez 6.5. Non in giornata di fuoco ma fornisce almeno tre passaggi chiave ai compagni. Qualcuno in baviera non lo gradisce, potrebbe essere una delle occasioni del mercato.
Coman 6. In difficoltà per tutta la partita, utile più in ripiegamento che in fase offensiva: non un pregio se giochi nel tridente d’attacco.
Lewandoski 6.5. Lui ha pochissime occasioni in attacco ma fa quello che ogni leader farebbe: si sacrifica per tutti i compagni. Le poche volte che gli arriva il pallone in posizione pericolosa impegna la difesa avversaria. Rarissimo vederlo a secco.

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