Atletico Madrid Juventus, le pagelle. I colchoneros schiantano i bianconeri

Atletico Madrid Juventus, le pagelle. La partita più bella degli ottavi di finale vede i colchoneros di Simeone schiantare i bianconeri. Dopo un primo tempo molto equilibrato è bravissimo il Cholo a inserire i cambi giusti per svoltare nel secondo tempo e vincere per 2-0, un risultato ottimo in vista del ritorno a Torino.

Male l’attacco dei bianconeri che vede solo due veri tiri impegnativi per Oblak. Delude Cristiano Ronaldo che, come Messi, è il grande assente di questi ottavi di finale. Da notare, invece, le prestazioni di Chiellini e Szczesny che hanno tenuto a galla la difesa per gran parte del match.

Atletico Madrid Juventus, le pagelle.

Atletico Madrid

Oblak 7. L’Atletico sforna portieri uno dopo l’altro: De Gea, poi Courtois, poi lui. Due occasioni per i bianconeri, entrambe neutralizzate senza problemi. Leader della difesa, in mezzo ai giganti.
Juanfran 6.5. Il più silenzioso della linea difensiva. In difesa Alex Sandro gli facilita il lavoro mentre in attacco non riesce a trovare Diego Costa prima e Morata poi al centro dell’area.
Giménez 7.5. Sblocca la partita, annulla Cristiano Ronaldo e Mandzukic in collaborazione con il suo compagno di reparto Godìn. Sembrava in uscita un anno fa, poi si è preso la difesa dell’Atletico e della Nazionale.
Godìn 8.5. Passano gli anni ma in mezzo alla difesa è agile come un teenager ma con l’esperienza di un super veterano. Il gol del 2-0 e la corsa sotto i tifosi sono il cholismo all’ennesima potenza. Che l’Inter abbia trovato il leader tanto cercato all’interno dello spogliatoio?
Filipe Luìs 6.5. In difficoltà nell’ultimo periodo riesce a ritrovarsi. Trova un assist per Morata che, però, non conta nulla per il fallo dello spagnolo. Ottimo per Simeone averlo ritrovato.

Saùl 6.5. Il talento della cantera dell’Atletico. Qualità, grinta e tanta disponibilità al sacrificio; nel primo tempo è quello che più spesso prova a ispirare le trame offensive dei colchoneros.
Thomas 6.5. La sua fisicità nel primo tempo è servita per sfiancare il centrocampo bianconero, nel secondo tempo esce per inserire velocità. (Lemar 6. Il meno ispirato dei neo entrati, i suoi strappi però mettono in crisi la Juventus.)
Rodri 6. Anche lui come Thomas serve per la fisicità. Ci mette più qualità ed è per questo che resta in campo per tutti i 90 minuti.
Koke 6. Dalla sua parta spinge Filipe Luìs che lo aiuta e spesso si infila Griezmann. In copertura è molto bravo nel primo tempo a rubare spazio a Ronaldo. Serve una palla al bacio a Griezmann (Correa 6.5. Il più ispirato dalla panchina, è un giocatore che dimostra sempre di poter spaccare la partita. Super-sub in biancorosso).
Griezmann 7. Due occasioni gigantesche su cui si oppone un super Szczesny. Se l’Atletico vince 2-0 senza i suoi gol diventano un pericolo per tutte.
Diego Costa 7. Che attaccante meraviglioso. Tiene sempre il pallone e fa salire la squadra, in attacco fa la lotta con Chiellini e Bonucci e a larghi tratti domina. Si mangia un gol già fatto e litiga con tutti gli esseri viventi in bianconero. Mancherà tantissimo al ritorno. (Morata 6.5. Sembrava segnare per l’ennesima volta da ex in uno scontro diretto in Champions League. La spinta, seppur lieve, è sciocca e gli costa il gol dell’1-0.)
Simeone 8. Chiamarlo catenaccio è un insulto. La qualità del palleggio dei colchoneros è al top in Europa. La verticalità del gioco mette in difficoltà chiunque e in queste serate hanno il fuoco negli occhi.

Juventus

Szczesny 7. Se la Juventus al ritorno potrà provare una rimonta deve ringraziare soprattutto lui. Ferma due volte Griezmann con un intervento più bello dell’altro. La deviazione sul pallonetto meriterebbe di essere esposta in una galleria d’arte.
De Sciglio 6. Offensivamente ha dei limiti e li ha dimostrati. In difesa, però, è molto bravo a lottare contro Diego Costa e a sfidare in velocità Griezmann. Forse sarebbe stato meglio Cancelo, ma scegliere dopo è troppo facile.
Bonucci 5.5. Gioca una buona partita nel complesso ma il gol dell’1-0 nasce da un rimpallo su di lui che si era buttato per un contrasto quasi inesistente. L’immagine di lui che controlla l’azione e poi si mette le mani in faccia, poi, ha del tragicomico.
Chiellini 7. L’arbitro penalizza la spinta di Morata sul possibile gol dell’1-0, ma è bravo lui a vendere il fallo. Per 90 minuti è bravissimo a lottare con Diego Costa e Griezmann, se viene considerato uno dei migliori difensori del mondo un motivo c’è.
Alex Sandro 5. Causa il fallo da cui parte il calcio di punizione del gol del 2-0. Per tutta la gara è in difficoltà in entrambe le fasi. Nelle ultime stagioni sta affrontando un periodo calante di cui i bianconeri si dovrebbero preoccupare. Ecco perché Paratici inizia a puntare Marcelo.

Bentancur 5.5. Impalpabile per 90 minuti, non è il centrocampista che tutti apprezzavano nella prima parte di stagione. Avrebbe dovuto giocare Khedira che in queste partite si esalta e non sente minimamente la pressione.
Pjanic 7. Un attacco di febbre nella notte, lui non era a posto fisicamente ma ha voluto giocare a tutti i costi vista l’importanza della partita. Nel primo tempo è lui a dettare geometrie mentre nel secondo tempo riesce a rallentare il ritmo quando i colchoneros alzano il pressing, appena esce la Juve sparisce dal campo. (Can 5.5. Non può fare il regista e Allegri se n’era accorto. In caso di necessità, però, lo ha dovuto schierare più di un quarto d’ora e i bianconeri hanno sofferto troppo.)
Matuidi 6. Nel primo tempo manca un cartellino giallo, a centrocampo non riesce spesso a proporsi come vorrebbe. Nel finale esce per far entrare Cancelo ma è la mossa della disperazione. (Cancelo SV)
Dybala 7. Nel primo tempo è il migliore dei bianconeri, è l’unico a creare situazioni offensivi grazie ai suoi movimenti palla al piede. Non si trova a meraviglia con la coppia d’attacco messa in campo e, infatti, alla lunga si spegne anche lui. (Bernardeschi 6. L’unico cambio palpabile di Allegri. L’ex Fiorentina entra e prova a dare la scossa ma ormai è troppo tardi per lui e i suoi compagni.)
Mandukic 6. Utile sulle palle alte in attacco e in difesa. La squadra non arriva mai al cross e il suo apporto offensivo è nettamente limitato. Il suo impegno, però, non può mai essere punito con l’insufficienza.
Cristiano Ronaldo 5. Nel primo tempo cerca spesso di dialogare a centrocampo per costruire l’azione e la Juventus riesce a far girare bene il pallone. Nel secondo tempo, poi, prova a farsi lanciare in velocità. Un solo tiro in porta su punizione da 30 metri, ricorda ai tifosi dell’Atletico Madrid che lui ha vinto cinque Champions e poi, ironia della sorte, devia il pallone in porta sul gol di Godìn.
Allegri 5.5. Nel primo tempo la partita è studiata bene, e infatti la Juventus tiene bene il campo. Fisicamente, però, i suoi soffrono molto i ritmi dei colchoneros e lentamente si spengono. Ha provato a tardare fino all’ultimo l’uscita di Pjanic ma alla fine è costretto. Per una delle poche volte sbaglia i cambi.

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