Simeone, Godin e la pazzesca scoperta dopo la partita contro la Juventus

Godin, Simeone e la scoperta 

Diego Pablo Simeone e Diego Godin sono fra i protagonisti della vittoria dell’Atletico Madrid contro la Juventus. Il tecnico è stato decisivo con i cambi nel secondo tempo. Il difensore, promesso sposo dell’Inter, ha segnato il 2-0. Entrambi sono da anni le colonne portanti dei colchoneros. Sono il generale e il soldato, la mente e il cuore del cholismo. Qualcuno definisce questo modo di giocare l’anti-calcio. È anti-calcio fermare la squadra che da sette anni domina in Italia? È anti-calcio centrare due finali di Champions League e vincere un’Europa League? “Il calcio consiste fondamentalmente in due cose. La prima: quando hai la palla, devi essere capace di passarla correttamente. La seconda: quando te la passano, devi saperla controllare. Se non la puoi controllare, tantomeno la puoi passare” disse il più grande di tutti i tempi dopo Diego Maradona e Luis Nazario da Lima. Johan Crujiff, ancora oggi, come sempre, avrebbe ragione. L’Atletico Madrid non giocherà come il Manchester City di Pep Guardiola, né come il Liverpool di Jürgen Klopp. Ma la Juventus? Ecco la scoperta che hanno fatto Diego Pablo Simeone e Diego Godin appena è finita la partita al Wanda Metropolitano.

In Europa non si ‘cincischia’

Andrea Pirlo ha perfettamente riassunto il 2-0: “Ho visto una squadra senza personalità, con poca voglia di proporre gioco o di inventare qualcosa. Sembrava una squadra attendista e come diceva Allegri sembrava che volessero far passare i minuti, tanto prima o poi il gol lo avrebbero fatto”. C’è chi sostiene che il non aver rivali in Italia, abbia disabituato la Juventus a un certo tipo di partite. È una tesi “campata per aria” per difendere “la più forte”. Simeone, Godin e il cholismo, mercoledì sera, hanno dato una lezione alla squadra bianconera. Puoi anche comprare il miglior giocatore del mondo, puoi anche vincere sette Scudetti (praticamente otto) di fila, ma se non ci metti la ‘cazzimma’ non vai in fondo in Europa.

L’ossessione

L’Atletico Madrid ha fatto i conti anche con l’ossessione bianconera: la Champions League. Il fardello di doverla vincere per forza dopo l’arrivo di Cristiano Ronaldo, sembra aver schiacciato la squadra di Allegri. I tifosi non vogliono usare la parola ossessione, ma uno dei massimi dirigenti, Pavel Nedved, è stato semplice e diretto: “Quando la Juve vincerà la Champions, potrò riposare in pace”. Quindi? Quindi la Juventus si trova nella scomoda posizione di dover fare tre gol (senza subirne) a una squadra che va della difesa il suo punto di forza. Perché il cholismo non è catenaccio. Il cholismo è un’ideale di libertà: non avremo i palleggiatori di altre squadre, ma abbiamo “due palle grosse così” come ha fatto intendere la tutt’altro che pacata esultanza di Simeone.

Cosa succederà?

L’Atletico Madrid perderà molto senza Diego Costa. Ma la banda del Cholo mette in campo il “vero” pallone d’oro 2018: Antoine Griezmann. Senza dover scomodare il mostro sacro Zidane, si può tranquillamente parlare del miglior calciatore francese degli ultimi 15 anni. A Torino sarà durissima. Chi racconta il contrario, alimenta le sue illusioni divorando bugie. Diego Pablo Simeone e Diego Godin, poi, potranno farsi forza di quanto scoperto subito dopo la partita. Questa Juventus non è la squadra migliore al mondo che viene descritta dalla stampa italiana. È un’ottima squadra. E come tutte le ottime squadre si possono battere. Basta avere la “cazzimma”. Quindi: Cholismo e Libertà fino alla fine. Fino alla finale.

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