Siviglia Lazio, tifosi biancocelesti intonano cori razzisti: la società rischia

Siviglia Lazio. La UEFA apre un’indagine contro i tifosi laziali dopo la trasferta di Siviglia. Ecco il motivo.

No to racism. Questo è lo slogan che caratterizza gli spot della UEFA prima, durante e dopo le partite delle competizioni europee. La UEFA ormai da anni è in prima linea nella lotta contro il razzismo, dentro e fuori i campi da calcio.

Come annunciato da Alessandro Alciato (Sky Sport) sul suo profilo Twitter, la UEFA ha deciso di aprire un’inchiesta sulla Lazio per presunti cori razzisti durante la partita di ritorno tra Lazio e Siviglia valida per i sedicisimi di Europa League.

Le possibili ripercusioni e i precedenti

Oltre il danno la beffa. Non bastano l’eliminazione dall’Europa League e l’espulsione di Marusic (su cui per altro è stato aperto un procedimento). Ora la Lazio rischia grosso. Se tali accuse dovessero diventare condanne, la società laziale verrebbe multata pesantemente. Potrebbe essere vietata la trasferta per una o più partite ai tifosi della Lazio nel caso in cui la Lazio dovesse qualificarsi a una delle due competizioni europee. O, addirittura, la Lazio potrebbe giocare le prossime partite europee a porte chiuse.

Ancora una volta il fenomeno del razzismo nei campi da calcio è legato al calcio italiano. Solo due mesi fa la UEFA aveva dichiarato ”tolleranza zero” contro i cori razzisti avvenuti a San Siro nella partita tra Inter e Napoli. Allora la vittima fu Koulibaly, ripetutamente bersagliato da insulti di stampo razziale. In quel caso la UEFA elogiò il pugno duro della federcalcio italiana per aver sanzionato l’Inter con due partite da disputare a porte chiuse e con la chiusura parziale dello stadio per una terza gara casalinga dei nerazzurri.

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