Icardi, che “schiaffo” morale: l’attaccante a lezione di “stile”

ICARDI INTER– Il caso Mauro Icardi in casa Inter non è ancora concluso e, come spesso accade, c’è chi predica calma e chi prova a schierarsi. Molti tifosi hanno accusato l’ex capitano nerazzurro di non tenere alla maglia, assecondando il gesto della società. Anche il giornalista Luigi Garlando ha provato ad approfondire la vicenda bacchettando il centravanti e difendendo quella che dovrebbe essere la vera etica di squadra.

Garlando, infatti, è partito dalle origini o meglio dalla parola ” Skipper” ( in italiano capitano). Il termine Skipper deriva dall’olandese scipper ed indica il responsabile della nave, quello che dovrebbe condurla, garantire benessere e sicurezza a tutto l’equipaggio. Praticamente è la stessa cosa che dovrebbe fare un capitano di una squadra di calcio. Analizzando tutto il caos che sta accadendo in all’ Inter, è comprensibile che il centravanti  argentino è l’esempio che tutti boccerebbero.

Le distanze di Icardi

Mauro Icardi ha anche confuso la vita priva con i quella pubblica. La moglie agente, Wanda Nara, dovrebbe essere estraniata quando si parla di alcuni contesti. I tanti discorsi relativi alla fascia ma soprattutto al famosissimo rinnovo contrattuale hanno stufato chi segue e vive la vita dell’argentino. La fascia da capitano,prosegue Garlando, non può essere imposta perchè trattasi di un riconoscimento. Un riconoscimento che gli altri attribuiscono per farsi rappresentare.. Allora se, Wanda Icardi, ha creato un caos mediatico sul rinnovo e sull’addio del marito, è logico che il resto della squadra abbia avvertito quel senso di insicurezza e di paura che tutti hanno evidenziato.

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