Spalletti Inter, è l’allenatore toscano il vero fenomeno: l’editoriale

SPALLETTI INTER – Dopo il caso Icardi che continua ad alimentare le polemiche, in casa Inter si riflette sulla situazione attuale. A Firenze sono stati tolti ai nerazzurri dall’arbitro Abisso due punti fondamentali. Nonostante ciò però, per molti il vero fenomeno dell’Inter è Luciano Spalletti….

Spalletti Inter, il focus sull’allenatore toscano

Sarà veramente Spalletti l’arma in più di questa Inter? Non tutti sono d’accordo su questo argomento ma analizzando la situazione, forse ciò è proprio vero. Infatti, se è vero che i nerazzurri abbiano ad oggi 47 punti è anche merito dell’allenatore toscano.

Se compariamo gli organici di Roma e Milan con quello dell’Inter, il terzo posto di quest’ultimi è da fenomeni. Spalletti però per quanto abbia questo merito, ha anche la colpa di essere stato lui a contribuire alla formazione di questo organico.

Nella fattispecie, ha sostanzialmente sbagliato nel considerare grandissimi giocatori sia Vecino che Borja Valero. Entrambi non hanno per nulla entusiasmato ed è questa una delle cause del cedimento del centrocampo a stagione in corso. Per la cronaca, Vecino in sei anni di Serie A, ha messo a segno solo nove reti mentre Valero non è mai stato autore di giocate straordinarie. Questi, non possono essere considerati giocatori straordinari e così se da una parte Spalletti sta facendo un mezzo miracolo, dall’altra le difficoltà è andato a cercarsele lui.

A parte Brozovic, l’unico a salvarsi durante questa stagione, Gagliardini e Joao Mario non hanno entusiasmato  ed è quindi impossibile che un centrocampo del genere giochi un calcio di tecnica e qualità. Per Spalletti fondamentale è stato ritrovare Nainggolan, mentre solo ora Perisic sembra tornato quello che tutti conoscono. Politano per quanto stia facendo bene, in un top club potrebbe fare solo la panchina e con Icardi out, il finale di stagione diventa un grosso punto interrogativo.

Gli unici giocatori straordinari sono Skriniar, Handanovic e De Vrij. Poi ci sarebbero Icardi, Perisic e Nainngolan che se solo avessero giocato con più continuità, avrebbero caratterizzato la propria stagione in modo diverso. A ciò, si uniscono altri buoni elementi, anche loro autori di prestazioni altalenanti. In sintesì, una squadra con tre giocatori straordinari e altri tre presunti, sta andando ben oltre le proprie capacità. Le premesse di inizio stagione erano ben altre ed ora giocatori come Nainngolan e Perisic devono tornare a essere giocatori “straordinari”. Senza Icardi, tocca a loro trascinare l’Inter verso il terzo posto. Il Milan è in agguato e la serenità ora più che mai è necessaria perchè Spalletti non può fare sempre miracoli…..

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