Real Madrid Ajax, le pagelle. I blancos a sorpresa escono agli ottavi

Real Madrid Ajax, le pagelle. I blancos escono dalla Champions League a sorpresa ma grande merito va agli olandesi guidati da un super Tadic. Si tratta della prima eliminazione agli ottavi di finale per il Real Madrid dalla stagione 2009/2010 contro il Lione. Si ferma a tre il numero di vittorie consecutive del Real che, probabilmente, è arrivato davvero alla fine di un ciclo europeo.

Grandissimi meriti, però, vanno all’Ajax che per novanta minuti ha dominato in lungo e in largo e torna ai quarti per la prima volta dal 2003. Tadic gioca la miglior partita della carriera, e quale miglior occasione per farlo se non una partita di Champions al Bernabeu?

Real Madid Ajax, le pagelle

Real Madrid

Courtois 5.5. Subisce quattro gol e sull’ultimo commette l’errore di voler anticipare il cross. A Londra sponda blues qualcuno starà sorridendo.
Carvajal 6. Le incursioni pericolose in attacco partono quasi sempre da lui, ma nemmeno lui può cambiare la sorte di questa sera.
Varane 5. In balia totale dell’attacco olandese che trova sempre tanti spazi in profondità per far male.
Nacho Fernàndez 4. Oltre ad aver giocato una partita molto negativa e nel finale impazzisce e prende un giusto rosso.
Reguilòn 5. Se dev’essere lui il giocatore che dovrà sostituire Marcelo a Madrid dormiranno poco tranquillamente.

Casemiro 5. Nemmeno la diga che è stata imprescindibile le ultime stagioni oggi può fare qualcosa. Tadic lo salta alla Zidane sul gol del 2-0.
Kroos 4.5. Perde ogni situazione a centrocampo, in questa gara sono troppi i suoi errori in tutte le fasi del campo.
Modric 4. Il pallone d’oro più rubato degli ultimi 10 anni dopo il mondiale di alto livello non si regge più in piedi, l’Inter questa volta potrebbe essersi evitata una bega.

Vàzquez SV. Mezz’ora non basta per valutarlo, ma per lui essere titolare al Real Madrid è come aver vinto al Superenalotto. (dal 29′ Bale 5. A parte il gol in coast-to-coast contro il Barcellona e la rovesciata in finale dell’anno scorso a Madrid nessuno si ricorda positivamente del gallese.)
Benzema 6. In attacco si salva sempre, scivola quando avrebbe potuto segnare un gol importantissimo ma la sua qualità è fuori discussione, uno dei migliori attaccanti al mondo da ormai 10 anni a questa parte.
Vinicius Jùnior SV. Anche per lui mezz’ora non è sufficiente per dare un giudizio, e le sue lacrime sono le lacrime di tutti i madridisti. (dal 35′ Asensio 6. Nel bene e nel male timbra il cartellino, il suo gol non varrà molto ma il Real del futuro partirà da lui.)
Solari 4. La squadra non è sua e le colpe non si possono dare solo a lui. Non si può, comunque, uscire da tutto in sette giorni.

Ajax

Onana 6.5. Salva quando può ma non è lui di certo uno dei protagonisti in questa partita.
Mazraoui 7. Il gol del 3-0 parte da un suo recupero, anche se il dubbio rimane sulla posizione del pallone.
De Ligt 7. Difensore eccezionale, non stupisce che sia osservato da tutti i top club del mondo. Sarà difficile rivederlo ad Amsterdam l’anno prossimo.
Blind 7. Al Manchester United non trovava spazio, è tornato in Olanda e da difensore centrale è il leader di questa squadra.
Tagliafico 7. Ottimo terzino anche lui. Quanta qualità anche nel reparto difensivo.

Schøne 7. Ha voluto restare per anni all’Ajax e questa sera lo incorona. La punizione battuta per il 4-1 è una perla. (dal 74′ Dolberg SV. Entra quando ormai è tutto deciso, tutti lo aspettavano titolare e invece la scelta di ten Hag è giustissima.)
de Jong 8. I tifosi del Barcellona già si sfregano le mani, questo è un talento che illuminerà l’Europa per molti anni a venire.

Ziyech 8. Sblocca la partita, macina gioco per 90 minuti e mette alle strette la retroguardia dei blancos.
van de Beek 8. Si fa vedere meno dei compagni ma non per questo gioca peggio.
Neres 8. Segna il gol del 2-0 e ubriaca Carvajal per tutta la partita. Esce perché si merita la standing ovation. (dal 74′ De Wit SV. Entra a partita chiusa)
Tadìc 10. Due assist, un gol fenomenale e quella ruleta che a Madrid vedevano fare a un algerino con il numero 10 dietro le spalle. La partita della vita.
ten Hag 11. Dieci non sarebbe abbastanza. Non si era mai vista una squadra, a parte il Barcellona, mettere così alle strette il Real Madrid al Bernabeu. Sono gli underdog più pericolosi, ora.

Allegri Juve, il tecnico può sorridere, a breve il rientro lampo

leonardo milan

Milinkovic Savic Milan, si riparte: Leonardo vuole regalarlo ai tifosi