Genoa, le mille anime del tifo Genoano

GENOA – Giovedì ho avuto il piacere di partecipare alla trasmissione di Primo Canale ‘Gradinata Nord’. Ho trovato disponibilità da parte dell’emittente di ascoltare l’opinione di tutti, di mantenere un atteggiamento equidistante, tra le varie prese di posizione. Certamente senza andare nello specifico, ne è uscito uno spaccato variegato, in mille sfumature di rossoblù, di quello che pensano i tifosi. Almeno quelli in studio.

L’organizzazione della puntata è stata ben attenta ad invitare club di Acg, e non blogger, giornalisti, testate on line. Tutte con opinioni, diversificate. Il dibattito, in alcuni passaggi acceso, ha messo in evidenza lo scoramento di alcune componenti del tifo, per essere arrivati a marzo, a non avere obiettivi per cui combattere. Lontani dalla lotta per non retrocedere, lontani per conquistare posti in Europa. In pratica una decina di partite prive di stimoli che non vadano oltre il minimo compitino.

Genoa, il futuro

Effettivamente, se il Genoa da qui a fine campionato dovesse fare una media di un punto a partita, chiuderebbe intorno all’undicesimo posto in classifica. Indi si è parlato del futuro e il dubbio a molti è venuto: esiste una programmazione che vada oltre il mantenimento della categoria? A mio parere si! Ma i media Genovesi cavalcano sempre la polemica.

L’anno prossimo partiamo sicuramente da alcuni punti fermi, il Capitano Mimmo Criscito, Sturaro, Toný Sanabria, il portiere Jandrej, Esteban Rolon, Bessa. Arriverà un nuovo attaccante Polacco già ingaggiato, Favilli che potrebbe non essere sempre costantemente infortunato. Si presume di nuove plusvalenze, chiamate Romero. Sembra ceduto alla Juventus per 30/38 milioni e di Kouamè, vicino al Napoli ma comunque lontano dalla chiusura della trattativa. Con De Laurentiis potrebbe non trovarsi l’accordo. Il futuro di Biraschi è ancora nebuloso. Se non avete visto la puntata vi consiglio di guardarne la replica.
R.N.

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