Genoa, sconfitta che brucia: ora un ciclo di ferro

GENOA – Il Grifone perde con il Parma probabilmente in modo immeritato ma per vincere o almeno pareggiare devi produrre gioco offensivo e tirare in porta. Il Genoa, purtroppo, non gioca bene o meglio giochicchia ma in modo improduttivo.

Poi, nel calcio è così, basta un tiro degli avversari, uno sbaglio arbitrale, perdi. La salvezza non è lontana ma si dovranno fare punti nelle prossime partite che sulla carta sembrano quantomeno difficili. Prandelli è tranquillo i calciatori convinti il Genoano invece è perplesso. Una parte di tifoseria è stufa e mette tutti in discussione dal Presidente al magazziniere. I restanti restano fedeli alla dirigenza, al mister. Chi ha ragione?

Genoa, quale futuro?

Probabilmente nessuno. Ha torto chi contesta tutto. Ha torto chi fa spallucce e tanto “va bene così”. Seguire con passione incondizionata è diventato difficile. Ci vorrebbe una sterzata, una strambata.

Chi può indirizzare verso un cambio di pensiero? La dirigenza. Per far ritornare il sereno bisognerebbe spiegare i progetti per la prossima stagione. Filtra ottimismo ma non basta. Sapere, conoscere il futuro è un diritto dei tifosi. Poi c’è la stampa. Non ci piace spendere parole poco gradevoli nei confronti dei colleghi però quando c’è di mezzo il Genoa sembra che tutto sia rumenta. Preziosi compra il Palermo. Kouame via come Romero e tanti altri … così tanto per diffondere serenità. Poi ci sono i titoloni ad effetto salvo poi leggere l’articolo che dice l’esatto contrario. Moderazione e verità dovrebbero essere dogmi statici del giornalismo ma così non è. Peccato.
Alla prossima
CM

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