Parma Genoa, l’analisi del match

PARMA GENOA – Abbiamo tenuto il pallino del gioco per più di 70 minuti. Una disattenzione su un calcio d’angolo, dove il Parma ne fa uno schema fisso. Non è la prima volta che timbra mandando la palla sul secondo palo, contromosse sulle palle ferme, poche!

Prandelli, continua nel proporre il suo 4-3-3. I tre di centrocampo a cui si dovrebbe aggiungere Capitan Criscito, quando si è in fase offensiva, non riescono a servire le punte.

Parma Genoa, l’analisi dei singoli

Ieri Sanabria nel primo tempo, non ha ricevuto un pallone giocabile. Kouamè, meglio delle ultime prestazioni, sembra comunque in involuzione fisica. I cambi sono arrivati un poco in ritardo, ma lo sbagliare sempre l’ultimo passaggio è una calamità, dovuta al momento della squadra. Esteban Rolon risulta il più veloce a centrocampo, bisognerebbe farlo giocare dall’inizio. Oggi forse sarebbe servito Miguel Veloso, in quanto a lentezza il Parma non era da meno dei nostri. Il problema è la lentezza della manovra i passaggi indietro, molte volte al portiere. Speriamo che il tecnico ritorni a schierare la squadra col 3-5-2, più consono ai giocatori.

Sottoliniamo anche che il goal nasce da un corner concesso per errore. Un controllo o una segnalazione in un caso simile dal Var, sarebbe stato non obbligatorio ma opportuno. L’amarezza è tanta, il pareggio o la nostra vittoria, sarebbero state meritate. Rimangono circa 6 punti da fare, ora arriva il ciclo di ferro ma anche squadre che non si chiudono. Vediamo se il mister riuscirà , a dare i giusti stimoli.
R.N.

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