Juventus Atletico, Spinazzola e Bernardeschi mostruosi: l’analisi

JUVENTUS ATLETICO – Ed eccoci qui ad analizzare una di quelle imprese che di certo resterà nella storia della Juventus e del calcio italiano. Alla vigilia nessuno riusciva ad immaginare che i bianconeri sarebbero riusciti a segnare più di una rete all’Atletico eppure è successo. In una notte che sarà ricordata da tutti per sempre brilla tutta la squadra, allenatore compreso. Allegri per quanto criticato da tutta la tifoseria, si prende la sua rivincita. Spinazzola ne è un esempio, senza dimenticare Bernardeschi che a sorpresa ha deciso di schierare nell’undici titolare. Quest’ultimi, insieme a un monumentale Emre Can, sono i volti di coloro i quali hanno portato la Juventus in paradiso. Il calcio non finisce mai di stupirci come del resto i bianconeri che dopo aver sfiorato l’impresa contro il Real Madrid nei quarti di finale della passata stagione, questa volta ci riescono. Così, come fu Ronaldo a estromettere il club bianconero dalla Champions e a mandarla all’inferno, così quest’anno la porta in paradiso. E’ un cerchio che si chiude insomma e che ha regalato al tifo juventino una serata da sogno. La partita si sarebbe potuta chiudere anche prima con Kean ma l’inesperienza ha giocato un brutto scherzo a uno dei giocatori che rappresenterà il futuro della Nazionale. Allegri lo lancia senza paura e alla fine ha ragione. Oltre a Ronaldo e ai giocatori citati poc’anzi, il vero fenomeno è stato Allegri.

Juventus Atletico, Spinazzola e Bernardeschi mostruosi

E’ anche una Juventus made in Italy quella andata in scena allo Juventus Stadium ieri sera. A parte la muraglia cinese rappresentata da Chiellini e Bonucci, hanno stupito anche Spinazzola e Bernardeschi. Loro due, assiene a Kean, rappresentano il futuro della Nazionale: il c.t. Mancini potrà essere contento ma per il momento a godersi il tutto è Allegri. L’attenzione si è spostata a sorpresa su di loro, i quali hanno recitato i ruoli di eroi in una notte da leoni. Bernardeschi per quanto già era un giocatore forte e talentuoso, ieri ha dimostrato di saper caricarsi la squadra sulle spalle, giocando al contempo ad altissimi livelli.

Bernardeschi ha indirizzato la partita sui binari giusti a modo suo: chiede palla, gioca in mezzo e soprattutto da esterno ha creato parecchi grattacapi alla retroguardia dei colchoneros. Gli sono bastati un assist extralusso per Ronaldo e quel rigore procurato a dimostrare la sua potenza, oltre alla sua immensa classe, personalità e gamba. In una notte e in una partita del genere non si può far altro che esaltare la Juventus. Una squadra che forse per la prima volta da inizio stagione ha giocato a calcio in tutto e per tutto ,ha dato dimostrazione del suo straordinario e assurdo potenziale.

A parte Ronaldo( ira d’iddio titola quest’oggi la Gazzetta dello Sport) un enorme plauso va fatto a Spinazzola. E’ lui la favola della serata che alla prima di titolare, senza paura e timori reverenziali, ha dimostrato il suo valore. Non è facile psicologicamente per un giocatore scendere in campo alla prima da titolare in Champions League, eppure ieri ha dimostrato a differenza dei vari Saul e Godin che il marziano fosse veramente lui. Dalla sua fascia piovevano cross a non finire e la voglia di incidere si è vista e non poco. A gennaio ha rischiato di essere ceduto al Bologna ma lui ha deciso di restare, in attesa dell’occasione che puntualmente è arrivata e che l’ha premiato.

Infine, l’altra nota lieta è rappresentata da Emre Can. E’ probabile che in data 12 marzo sia nato un nuovo Emre Can, un giocatore che tornerà sicuramente di nuovo utile. Insomma, quando si tratta di lottare, risponde sempre presente. Nonostante la sua posizione insolita, almeno in fase di possesso, da centrale di destra della difesa, ha deciso anche lui di recitare un ruolo da protagonista.

La data 12 marzo lascia così in eredità alla Juventus l’affermata volontà e veridicità del voler vincere la Champions League. Del resto, con un Ronaldo così, come si fa a non vincerla? Ai posteri l’ardua sentenza….

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