Milan Inter, mossa straordinaria di Spalletti: Gattuso annientato

MILAN INTER – E così, da un giorno all’altro, le posizioni si ritrovano ad essere clamorosamente invertite. I rossoneri arrivavano al derby con tutti i favori del pronostico a differenza dei cugini nerazzurri molto scossi dopo l’eliminazione in Europa League. Il derby si rivelerà uno dei più spettacolari ma al termine dei novanta minuti, l’Inter lo vincerà meritatamente. Dopo aver criticato Spalletti a più riprese, l’allenatore toscano si riprende la sua rivincita schierando Vecino trequartista. La mossa porterà i frutti sperati perchè l’uruguaiano manderà in tilt l’assetto difensivo rossonero che aveva subito appena tre reti dall’inizio dell’anno. Luciano Spalletti prevale così alla lunga, con la speranza al contempo che questo derby possa far veramente rinascere dopo un brutto periodo la sua Inter. E poi, se ci pensiamo bene, questa settimana appena passata è stata quella delle rivincite degli allenatori toscani. Spalletti, come Allegri si riscatta: il primo lo fa con la genialata Vecino trequartista, il secondo con Emre Can terzo di difesa. Due mosse, due idee geniali che hanno portato in dote tanto entusiasmo e nuova linfa.

Milan Inter, straordinaria mossa di Spalletti

L’Inter vince meritatamente il derby e ai cugini rossoneri restano soltanto le briciole. Dopo le varie esaltazioni e i vari proclami, la squadra rossonera viene a mancare nell’atto decisivo vuoi anche per errori del proprio tecnico. L’avvio di partita è stato molto deciso da parte dell’Inter che fin dai primi minuti di gioco, ha iniziato a imporre il proprio gioco. Il pressing è stato applicato fin da subito e così il Milan è andato in difficioltà su più fronti. I nerazzurri sono più coraggiosi mentre i rossoneri si rintanano nella propria area di rigore.

I nerazzurri avevano voglia e si vedeva e così dopo appena tre minuti passano in vantaggio grazie ad una manovra molto fluida che porta in rete Vecino, l’uomo che quando si parla di Champions è sempre lì presente. Il Milan fa fatica a prendere le contromisure e il suo centrocampo a parte Bakayoko va in netta difficoltà. Vecino prende più volte palla alle spalle di Paquetà e quest’ultimo di conseguenza fatica a carburare. Bakayoko cerca di caricarsi il centrocampo sulle spalle ma con il passare del tempo la pressione dell’Inter si fa sempre più costante. Il gioco della squadra di Spalletti è finalmente lineare: niente lanci lunghi ma solo palla a terra, tenacia e sopratutto cervello. I nerazzurri c’erano sia fisicamente che mentalmente e questo ingrediente si rivelerà determinante.

Brozovic non ha paura di giocare la palla e così la costruzione del gioco, che parte dal basso, vedrà svilupparsi ottimamente sia per vie centrali e sia per vie laterali. Il croato fa capire, a modo suo, di essere importante e così per tutta la prima frazione, l’Inter riesce in maniera molto semplice a costruire gioco e a far venire meno la fisicità dei rossoneri.

Vecino potrebbe portare i suoi sul doppio vantaggio ma purtroppo per lui vanifica una chiara occasione da rete. Per 50′ l’Inter gioca bene però poi Gattuso decide fin da subito di voler dare una svolta al match. Richiama a sè Paquetà, inserisce Castillejo e sposta Kessiè terzino sinistro. Calhanoglu va a centrocampo e così si passa a un 4-2-3-1 che all’occorrenza  si trasforma in 4-2-4.

Dopo la rete di De Vrij e quella di Bakayoko, la partita si infiamma. L’Inter subisce il ritorno fisico più che tecnico-tattico del Milan e così va in sofferenza. Politano con un guizzo trova un sacrosanto rigore che Lautaro trasforma. Musacchio rimette i suoi in careggiata e allo scadere è un monumentale D’Ambrosio a negare la rete a Cutrone.

L’Inter vince e lo fa a modo suo grazie ad una prestazione superba. Monumentali sia De Vrij che Skriniar che annientano il pistolero Piatek. Il polacco trova finalmente pane per i suoi denti e risulterà ingarbugliato nello scacchiere tattico interista. Bene anche Asamoah con la sua esperienza e D’Ambrosio che fa della duttilità la sua arma migliore. Prezioso come al solito Brozovic, degnamente affiancato da Gagliardini che lotta dal primo all’ultimo minuto. Politano è onnipresente, Perisic si fa sentire e Lautaro pian piano si sta ritagliando il suo spazio. Non sarà Icardi, ma fatto sta che egli si sta rivelando sempre più prezioso. Lotta, crea, si inserisce fra le linee e fa tanto lavoro sporco. Lautaro aiuta la squadra in tutte le circostanze e il caso Icardi in fin dei conti gli ha giovato.

Da un momento all’altro l’Inter si ritrova così dall’Inferno al Paradiso. Si riprende il terzo posto, vince la stracittadina e lancia un chiaro messaggio ai cugini rossoneri. L’Inter è pazzesca come titola oggi la Gazzetta dello Sport e alla ripresa del campionato bisognerà tornare più determinati di prima.

Il terzo posto non è un miraggio e la prestazione di ieri può solo incoraggiare. Servirà continuità ma si sa, l’Inter è pazza e purtroppo nessuno può farci niente…..

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