Razzismo nel calcio. Lo sfogo e la soluzione proposta dall’Inghilterra

RAZZISMO NEL CALCIO–  Il razzismo nel calcio è purtroppo un tema centrale per il quale si spendono troppe parole e poche condanne. Questa volta, la denuncia arriva direttamente dall’Inghilterra, precisamente da Darren Lewis, del Mirror, durante World Sport su CNN International,  che è ritornato sul match di ieri tra Montenegro e Inghilterra.

Parole durissime anche contro quello che dovrebbe essere il protocollo Uefa contro il razzismo, ieri non utilizzato. Darren Lewis denuncia quanto accaduto ed elogia il tecnico Soutghate per aver sollevato il problema. Queste le parole:

Ho pensato per tanto tempo che il potere ce l’avevano i giocatori. Per tanto tempo la FA, la UEFA e la FIFA non si sono dimostrate in grado di difendere i giocatori, è ora che i giocatori lascino il campo se sono insultati. Se tu fossi vittima di razzismo a lavoro non lo accetteresti, in questo periodo storico è inaccettabile che qualcuno mentre lavora venga insultato per il colore della pelle. Ho sempre pensato che oggi nel calcio i giocatori debbano lasciare il campo. La UEFA ha un protocollo: devi informare l’arbitro, che informa lo speaker che fa un annuncio in cui dice ai tifosi i smetterla. Quel protocollo ieri non c’è stato e scopriremo dalla UEFA e dagli arbitri perché è successo. Ma è inaccettabile che una partita debba continuare in un clima del genere. Bisogna prendere delle decisioni, anche se tanti venissero puniti per pochi”.

Inoltre, nel corso del match di ieri sera, tifosi di casa hanno ripetutamente fatto il verso della scimmia e insultato con motivazioni razziste i giocatori inglesi.

Parità di condanne

Darren Lewis prosegue la sua denuncia:

“La scorsa settimana il Birmingham ha ricevuto 9 punti per aver speso troppo. Non è difficile quando si parla di soldi ma lo è quando si parla di “colore della pelle”. Tre uomini sono andati in galera per un totale di 17 anni per streaming illegale, non è difficile trovare soluzioni quando si tratta di soldi ma lo è quando si parla del colore della pelle di qualcuno. Voglio vedere penalità di punti, stadi chiusi: quel tipo di pene che diamo per altre situazioni e le voglio anche per il razzismo. Quando questo capiterà sarà il club stesso a voler fare meglio per quanto riguarda questi atti, in questo momento siamo in un limbo”.

 

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