Genoa, le tre P: Preziosi, Perinetti, Prandelli

GENOA – Preziosi lo conosciamo: una ne fa cento ne pensa. Tutto, il contrario di tutto. La mano destra scrive “questo calciatore non si tocca” mentre la sinistra sigla il contratto di cessione. Ha voglia di cedere il Grifone ma di acquirenti seri nemmeno l’ombra. Come mai? Debiti? Poca chiarezza nei bilanci? No, niente di tutto questo.

Gli acquirenti te li devi cercare, proporti. Un po’ come ha fatto la Samp. Ferrero dice il contrario ma è così, punto. Preziosi poi ha dei colpi di genio calcistico che a volte lasciano di stucco. I calciatori se li guarda, li valuta e se li compra… per poi rivenderli, naturalmente.

Genoa, Perinetti e Prandelli

Perinetti: ottima persona ma entrato nel giro del “compare bugiardo” fa quello che può anche se a volte si lascia scappare castronerie anche su ipotetiche cessioni societarie. Ripetiamo, Perinetti è serio e preparato probabilmente ha pochi margini operativi e questo secondo noi lo porta a frustrazioni deleterie, per lui e per la comunicazione Rossoblu.

Prandelli: serio e buon tecnico anche se di cavolate ne ha fatte. Legge in modo pazzesco le partite però le formazioni iniziali a parte la Juve non le azzecca e non vince con le squadre del nostro livello. Male, molto male. Non ha colpe se le sue prime P gli hanno tolto il pistolero e dato Sanabria, altro calciatore che vale lo scarpino meno usato del polacco. Probabilmente con quel centro avanti spietato il Genoa sarebbe già salvo ma sono congetture. Piuttosto siamo sicuri che il Genoa si salverà? I punti che mancano sono pochi ma vanno conquistati sul campo non a chiacchiere. Prandelli lo sa ed è preoccupato perché i calciatori sono nervosi tra l’altro inspiegabilmente. Nello spogliatoio è successo qualcosa che va oltre Pereira e Zukanovic. Per correttezza vogliamo rispettare la sacralità di quelle mura ma a fine stagione ci saranno delle spiegazioni. Continuiamo a parlare di salvezza. Le gare che ci aspettano sono difficili e dietro con risultati da fine stagione gli avversari salgono in classifica. Abbiamo un margine di punti interessanti ma questo non basta. Ci crediamo tutti senza patemi ma almeno domani va preso un punto, minimo. Prandelli riproporrà una tre davanti. 11 tiri in porta in 6 partite sono davvero pochi.
Redazione

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