Inter, un’altra meravigliosa e palpitante notte a riveder le stelle

INTER- L’alba del giorno dopo per i tifosi nerazzurri è ancora piena di patos ed emozioni. Alcuni avranno ancora il cuore a mille, altri staranno pensando a quanto pazza sia questa squadra, altri ancora che forse un nuovo capitolo a breve si aprirà. L’Inter di Luciano Spalletti vince davanti ai 70.000 di San Siro lottando e soprattutto soffrendo. Novanta minuti di gara intensi che hanno ancora una volta dimostrato, ove ci fosse il bisogno, la follia dei nerazzurri. Un match caratterizzato da un continuo di emozioni, ha visto l’Inter approdare in Champions League grazie anche a Samir Handanovic, monumentale in almeno quattro circostanze. Ed ora, si può dire avviata la rivoluzione con Antonio Conte che a breve sarà ufficializzato.

Inter, un’altra meravigliosa e palpitante notte

Da dove partire? Da dove iniziare ad analizzzare una match così ricco? Forse, per i nerazzurri, sarebbe giusto ringraziare e onorare Luciano Spalletti. Il toscano porta per il secondo anno consecutivo l’Inter in Champions League e così, dopo il miracolo della passata stagione, ottiene il risultato prefissato ad inizio stagione, seppur con molte difficoltà. A lui va il merito di aver risollevato la squadra dopo anni bui, a lui il rispetto di tutto il tifo nerazzurro per ciò che ha fatto, a lui un grande ringraziamento perchè in fondo ieri, come tutti ben sappiano, è stata la sua ultima gara da allenatore dei nerazzurri. Chi difende l’Inter come l’allenatore toscano, potrà avere solo ed esclusivamente rispetto e riconoscenza, vedi quanto successo con il caso Icardi. Spalletti non sarà dimenticato di sicuro, poichè per quanto non abbia vinto nulla, ha fatto appassionare ed emozionare, facendo riavvicinare parecchi tifosi.

L’ultima a San Siro invece di Mauro Icardi è stata tutt’altro che indimenticabile. Da eroe della passata stagione, è passato ad essere il bersaglio di quasi tutta la tifoseria. Pesano tutte le vicende, le parole, le dinamiche, i fatti che si sono verificati fra febbraio e marzo. E poi, dopo una partita di certo non esaltante, sbaglia un rigore che avrebbe potuto chiudere la contesa, evitando tutta quella sofferenza. Esce tra i fischi assordanti del Meazza ed ora più che mai, la cessione sembra essere più inevitabile per un giocatore a tratti irriconoscibile.

Dirà addio anche Perisic, che quasi sicuramente lascierà Milano. La sua è stata una gara di sostanza e dinamismo, unita a una grinta ritrovata e ad un adattamento come terzino non da tutti. La campagna di rinnovamento coinvolgerà anch’esso, dopo una stagione al di sotto delle aspettative con la parantesi di gennaio tutt’altro che positiva, vista la sua volontà di andar via. Insomma, Icardi e Perisic, i due volti più noti dell’Inter degli ultimi due anni, lasceranno quasi sicuramente Milano, ma fra chi va e chi viene, c’è chi probabilemente resterà. Matias Vecino quando si parla di Champions League è sempre lì presente e non a caso, è lui a viziare la seconda rete di Nainggolan. Il belga invece, ha dimostrato di poter fare la differenza e ci vorrà un motivatore come Antonio Conte per farlo rinascere definitivamente.

Bene anche Politano sulla fascia con la sua corsa e la sua freschezza atletica e non si potrebbe dire altrimenti anche di Keita. La mossa di Spalletti a inizio secondo tempo porta i frutti sperati e il senegalese come all’andata buca la porta dei toscani. Ed ora, chissà che quella rete non possa determinare la sua permanenza, anche se il Monaco spara alto in merito al suo riscatto.

Buono anche il match di Marcelo Brozovic, l’anima del centrocampo nerazzurro, anche se alle volte croce e delizia. Mette ordine in mezzo al campo e se non fosse stato per il fallo ingenuo di Keita su Dragowski, avrebbe anche segnato. Ottimi come al solito il duo Skriniar- De Virj, ma l’eroe della serata è solo ed escusivamente Samir Handanovic, semplicemente strepitoso e monumentale. Il capitano sbarra la strada in più di un’occasione a Caputo e compagni, risultando essere il migliore in campo. Insomma, un capitano silenzioso che con i fatti e non con le parole, ha dimostrato di amare l’Inter e i suoi tifosi. La dirigenza deve ripartire da lui per costruire la squadra del futuro e non potrebbe essere altrimenti.

Per quanro riguarda quanto successo in campo, i cuori degli interisti ieri erano a mille. Palpitazioni, ansia, euforia, esplosioni di sana e pura gioia, un mix di emozioni da far venire la pelle d’oca. Essere interisti però è solo per pochi, è solo per chi è pazzo all’ennesima potenza, per chi segue la beneamata senza se e senza ma, per chi ogni domenica soffre e non riesce a godersi in tranquillità una partita, perchè al tifo nerazzurro le cose che non siano state sudate fino all’ultimo istante, non piacciono.

I defribrillatori ieri sera hanno avuto sicuramente il loro da fare. La tensione si leggeva nello sguardo di chi sia allo stadio e sia da casa, guardava il match. C’era chi non voleva guardare, chi dalla paura si mangiucchiava le unghia delle proprie mani e chi si metteva le mani dei capelli. Ecco, questa è l’Inter, e lo sarà per sempre. Ora servirà programmare il futuro, perchè il tifo interista, vuole tornare a riveder le stelle….!

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