La grande bruttezza. Storie di Genoani che si dovrebbero evitare

GENOA – Preziosi deve vendere. Non ci piove. Troppe sofferenze e troppe bugie. Detto ciò, purtroppo, dilaga la marea di tifosi che in ogni occasione denigrano con battute infelici i colori Rossoblu. Ci sta tutto però, esempio, parlare di un calciatore Genoano che non corrisponde a quanto ci si aspetta insultandolo a volte in modo becero è follia allo stato puro. Uno è scarso? Perfetto. Basta commentare quanto poco ha reso senza scrivere “lo voglio nella spazzatura, è più idiota di… “ Poi i soprannomi insulsi tipo “lamerdula” riferendosi alla punta Rossoblu. Si potrebbe andare avanti per ore ma non serve. L’idea crediamo sia comprensibile. Se un calciatore non funziona non è colpa sua ma di chi lo ha comprato. Poi magari si cede e con altri colori ci castiga al tempio.

Il Genoa è una cosa seria e chi veste la casacca rossa e blu va rispettato. Rispettato non significa che durante una partita non si possa fischiare, ci sta, ma l’insulto no. Qualche hanno fa c’era la coda per venire a giocare nel Genoa adesso per un target medio alto non siamo più la prima scelta. Un motivo ci sarà. Esempio : Sanabria a noi non fa impazzire ma denigrarlo sui social perché ha ceffato in rigore non ha senso. Allora Di Biagio? Oppure Baggio? Hanno sbagliato rigori decisivi ma non ci sembra li abbiano fucilati. Se la società sbaglia e quando non sbaglia in tre mesi vende anche le bandierine non è colpa dei calciatori.

È davvero brutto e antiestetico leggere commenti da deliro. Scusateci ma noi soffriamo molto. Soffriamo talmente che non leggiamo più nulla da settimane. Se Preziosi, come ci auguriamo cederà la società ci aspettiamo una marea di advisor e commercialisti da tastiera fare le pulci al possibile acquirente. Perché tutto ciò. A chi giova? A nessuno.
Forza Genoa

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