Juventus: il ‘dramma’ di Pep Guardiola che sconvolge tutti

Juventus-Guardiola: il matrimonio

Il matrimonio fra la Juventus e Pep Guardiola poteva essere il matrimonio dell’anno. Da una parte la società che domina in Italia e dall’altra uno dei migliori allenatori del mondo. Poteva dunque essere un evento storico: secondo solamente alla Réunion dei Pink Floyd. Invece il ‘matrimonio’ fra la Juventus e Guardiola si è trasformato in un incubo a causa di alcuni ‘giornalisti’ e molti tifosi ‘sognatori’. Perché? Perché non c’è mai stato un matrimonio da celebrare siccome, quasi sicuramente, tutto si è fermato al: “Ciao Pep, ti va?” “Mi spiace, non posso”.

La magra figura del giornalismo

Pochi giorni fa, su Twitter, il giornalista Riccardo Cucchi ha scritto: “La buona informazione non è quella che arriva prima, ma quella che verifica le notizie. Non è una gara. È un servizio ai cittadini“. Il segreto di questa professione sta tutto qui. Probabilmente (sicuramente?) fra la Juventus e Guardiola ci sono stati dei contatti. Probabilmente sono avvenuti già nei mesi scorsi ma poi non si è andati oltre. Alcuni ‘giornalisti’, proprio su Twitter, hanno però continuato a rilanciare indiscrezioni, ‘approfondimenti’ ed ‘esclusive’. Sapete, cari i miei quattro gatti di lettori, le ‘esclusive’ sono il cancro dei siti internet che tentato con scarsissimo successo di fare informazione. Ci sono ‘editori’ e ‘giornalisti’ che, poveri loro, credono che più viene utilizzata la parola ‘esclusiva’ più si fidelizzano e si acquisiscono lettori. Nella loro bulìmia di clic, giorno dopo giorno, stanno distruggendo (o forse l’hanno già fatto del tutto) una professione. Il matrimonio fra Guardiola e la Juventus è stato solo l’ultimo esempio. Me ne vengono in mente altri due: Milinkovic Savic al Milan e Luka Modric all’Inter. Nessuno mette in dubbio che, magari, un contatto fra le parti ci sia stato. Ma, quasi certamente, oltre non si è andati: né in un caso, né nell’altro.

 I followers

Se da una parte ci sono gli editori bulimici di ‘esclusive’, dall’altra ci sono i ‘giornalisti’ ingordi di followers. Veder crescere il numero di seguaci su questo o quel social network provoca lo stesso effetto che a me provoca ‘Pigs‘ di Roger Waters o Rosario Dawson in tacco 15: un orgasmo. E così oltre a ‘improbabili’ articoli producono ‘impossibili’ Tweet. D’altronde i tifosi vogliono sognare e loro, i ‘giornalisti’, abusano di questo. Twitter, così come i social network, sono lo specchio del Paese: Vendere illusioni per racimolare consenso.

La buona informazione

Come in tutte le cose della vita, pure il caso ‘Juventus-Guardiola’ ci insegna qualcosa. Da una parte a diffidare dell’informatissimo insider, dall’altra a riscoprire la ‘buona informazione’. Nei giorni scorsi un’altra colonna di questa professione, Paolo Condò, ha scritto: Riscoprite le edicole. Ecco. Mi associo a quest’invito. E, nel mio piccolo, rilancio: seguite quei siti che non vi promettono la Luna, ma vi spiegano come e se si potrà arrivare alla Luna.

Buon calciomercato a tutti. Sarà una lunghissima estate.

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