Conte Inter, la prima conferenza della stagione (LIVE)

CONTE INTER | Quest’oggi alle 15.30 andrà in scena, nella nuova sede nerazzurra in Viale della Liberazione a Milano, la conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico nerazzurro Antonio Conte. Al suo fianco ci sarà anche l’amministratore delegato nerazzurro Giuseppe Marotta. C’è grande attesa per le parole del tecnico salentino, a fare da protagonista ovviamente sarà il mercato. Finito il confronto con i giornalisti, il nuovo allenatore andrà ad Appiano Gentile dove sono attesi i giocatori convocati per il ritiro di Lugano.

Conte Inter, le sue parole

Domanda a Conte: Differenze tra Serie A e Premier  League?

“Io credo che la Serie A si stia muovendo adesso nella giusta direzione. In Premier sono stati bravi a portare il campionato ad essere il più ambito del mondo, anche a livello di diritti tu. In Premier si sono migliorati anche con l’avvento di tanti allenatori stranieri. Ad oggi le squadre inglesi fanno paura, c’è poco da dire”.

Domanda a Marotta: Scambio Icardi-Dybala possibile?

“In questo momento è utopistico immaginare una situazione del genere. Conosco Dybala, è un giocatore importante. Al momento è utopistico, ma stiamo alla finestra e vediamo che succede”.

Domanda a Conte: Scelta tecnica per Icardi e Nainggolan?

“Penso che il club abbia avuto il tempo necessario per valutare bene la situazione. Riflettendo e prendendo le decisioni. Io mi sono totalmente allineato. Io e il club dobbiamo essere un’unica cosa”.

Domanda a Conte: Difesa a tre? E Lautaro Martinez?

“Sul sistema di gioco mi è capitato molte volte di partire con un’idea e di cambiare in corso, vedendo le caratteristiche dei giocatori. Vedendo la rosa dell’Inter, risalta agli occhi il reparto difensivo. Ma non solo per Godin, Skriniar e De Vrij, ma anche i vari D’Ambrosio, Ranocchia e Bastoni. Partirò con l’idea della difesa a tre, ma non ho un dogma fisso. Il calcio sarà sicuramente propositivo”.

“Lautaro? Sicuramente è un giocatore forte. L’anno scorso ha fatto un anno di ambientamento, ha fatto un’ottima Copa America e non vedo l’ora di scoprirlo. La soddisfazione per me sarà vederlo e tastarlo dal punto di vista umano. Io voglio migliorare i giocatori”.

Domanda a Conte: Che gioco vuoi far fare all’Inter?

“Intanto colgo al volo l’occasione per dare i giusti meriti a Spalletti. Lui mi lascia una buona base e lo ringrazio per il lavoro svolto. L’obiettivo mio è quello di avere più stabilità, di cercare di arrivare a essere più regolari. Dobbiamo guardare solo chi c’è davanti a noi. Il gioco? Voglio rendere felici i tifosi con il gioco, trasmettendo passione. Lavorerò tanto dal punto di vista tattico. Voglio che si dica: questa è l’Inter. Voglio rendere orgogliosi i tifosi, che fanno dei sacrifici per venire a vederci,!ci tengo molto a questa cosa”.

Domanda a Conte: Cosa volete fare con Perisic?

“Perisic può come Eto’o? Lui era un attaccante, non credo sia giusto il paragone. Eto’o, dopo essere entrato in un’idea del gruppo, ha svolto perfettamente il compito di attaccante esterno. Ecco, questo cerco anche da Perisic, ma non solo. Voglio disponibilità. Tutti i miei giocatori devono pensare al gruppo e non a loro stessi. Se qualcuno non dovesse essere su questa lunghezza d’onda, si faranno altre scelte”.

Domanda a Conte: Che accoglienza ti aspetti a Torino?

“Sicuramente contro la Juventus sarà una partita importantissima. Andremo a sfidare i detentori del titolo da otto anni. Sia a San Siro che allo Stadium. E’ ovvio che ci sarà emozione nell’entrare allo Stadium. Conoscete la mia storia e il mio passato. Ma al fischio d’inizio finirà tutto. Io so benissimo di essere un avversario per loro e so di avere la Juventus come un avversario”.

Domanda a Conte: Quale obiettivo vuoi raggiungere per il 2022?

“L’obiettivo è comune, non solo mio. Dobbiamo costruire qualcosa di importante per far tornare l’Inter ad essere competitiva come qualche anno fa. Alla data di scadenza, poi, il mio obiettivo è quello di lasciare un’eredità importante e solida a chi verrà”.

Domanda a Conte: Che obiettivo ti poni per la Champions?

“Noi partiamo da una buona base di calciatori che si è qualificata per due volte consecutive in Champions, ma da quarta in classifica. Non dobbiamo porci dei limiti, noi dobbiamo solo ambire al massimo. Anche in Coppa Italia non solo in Champions. Sappiamo che incontreremo difficoltà enormi, ma a noi non mancherà la voglia di fare qualcosa di straordinario. Per questi ci serviranno uomini straordinari e noi stiamo cercando questo”.

Domanda a Marotta: Se Icardi dovesse rimanere, come si gestisce?
“Ne parleremo eventualmente a fine mercato. Oggi bisogna avere una visione più ottimistica delle cose”

Domanda a Marotta: Per Dzeko com’è la situazione?

“La strategia nostra è identica a quella mostrata per Barella. Stiamo giocando a scacchi, il venditore cerca di essere più abile del compratore. Dzeko è un obiettivo ma va tutto valutato nell’ottica dell’omogeneità. Siamo in una fase interlocutoria”.

Domanda a Conte: Rispetto a Chelsea e Juventus, sarà più difficile?

“Io ho bisogno anche solo dell’1% di possibilità di poter vincere. Mi piace lavorare guardando quell’1%. Sappiamo tutti che c’è una squadra che negli ultimi 8 anni ha fatto un campionato a parte. E in più c’è il Napoli che negli anni si è assestato al secondo posto. In Serie A c’è questa situazione. L’Inter per due anni di fila si è qualificata alla Champions League all’ultima giornata, non dimentichiamolo. Qui nessuno ha la bacchetta magica. Ma io lavorerò per colmare il gap e per lavorare anche meglio dei nostri avversari. Alla Juventus partimmo dal settimo posto e vincemmo il campionato. Al Chelsea invece arrivai dopo un decimo posto e vincemmo il campionato anche. Nulla è impossibile”.

Domanda a Marotta: L’Inter vuole prendere Barella fino in fondo?

“Io rispetto Giulini e Petrachi che hanno parlato, ma non sono totalmente d’accordo con quanto detto. Il venditore ha il diritto di richiedere qualsiasi cifra per un proprio giocatore, ma anche il compratore ha il diritto di stabilire l’equilibrio di questa cifra e dell’offerta. Ci vuole pazienza”.

Domanda a Conte: Cosa vuoi fare di pratico per l’Inter?

“Io parto dal fatto che con l’io non si va da nessuna parte. Noi dobbiamo ragionare con il noi. Un gruppo unito e coeso può fare la differenza e guadagnare 20 punti in più rispetto alle passate stagioni. Io dovrò indicare la strada da percorrere e dovrò stare attento per farla percorrere a tutti. Voglio l’ambizione della vittoria. Se qualcuno non trovasse questa ambizione nella sua anima, è giusto che in maniera molto onesta si faccia da parte”.

Domanda a Marotta: Perché Icardi e Nainggolan non rientrano nel progetto?

“Quando si identifica un progetto, bisogna indicare i punti chiave del progetto. Non voglio scendere nel dettaglio per rispetto. Non siamo sprovveduti ed è stata una decisione sofferta. Noi non vogliamo depauperare il nostro patrimonio, ma dobbiamo avere il coraggio di prendere decisioni anche pesanti, non vogliamo mancare di rispetto verso questi due calciatori. Si alleneranno con noi, ci sono dei doveri e dei diritti. Icardi alla Juve? In questo momento lo escludo. Bisogna trovare una società che soddisfi sia il calciatore che noi, ma della Juventus non si vede nemmeno l’ombra”.

Domanda a Conte: Ti senti il top player dell’Inter?

“Io ringrazio il direttore Marotta per avermi definito così. Ma i top player dobbiamo averli in campo. Abbiamo già un’ottima base di partenza, sulla quale costruire. Io dovrò dare un apporto importante, come penso di avere sempre fatto nelle mie precedenti gestione. Sento di avere responsabilità da parte della società e dei tifosi, ma sono pronto a prenderla. La voglio dividere con i giocatori. Questo è il periodo delle chiacchiere, ma io voglio che il motto sia ‘testa bassa e pedalare’. Voglio una squadre feroce, pronta a conquistare l’obiettivo. Ogni giocatore domenica deve uscire dal campo con la maglia sudata”.
Domanda a Marotta: E’ stato difficile prendere Conte? Lukaku obiettivo vero?

“Abbiamo ritenuto che Conte fosse l’uomo giusto per questo momento storico dell’Inter Non abbiamo mai avuto dubbi su Conte e non abbiamo mai interpellato nessun altro nome. Ovviamente il fatto di conoscerlo personalmente ha facilitato le cose”.

“Lukaku? Siamo alla fase dei lavori in corso. Ringrazio Piero Ausilio per l’ottimo lavoro svolto e io con lui stiamo cercando di costruire la squadra. Abbiamo l’obbligo di rispettare un equilibrio finanziario per l’Inter, per il suo bene. Stiamo cercando di realizzare i desideri di Antonio Conte, ma non abbiamo fretta e siamo ancora in un cantiere in costruzione”.

Domanda a Conte: Tante richieste per te. Come ma hai scelto l’Inter?
Scegliere l’Inter è stato semplice per me. Ci siamo ritrovati ad avere la stessa visione, sia quando ho parlato con Marotta, sia con il presidente. Sappiamo di dover passare da un percorso di fatica e di lavoro. La presenza di Marotta è stato un incentivo in più, visto che mi conosce benissimo. L’Inter è una delle società più importanti al mondo. Vincere da subito? Io non mi pongo limiti e nessuno accanto a me deve porsi dei limiti. Sappiamo benissimo che si è creato un gap con Juventus e Napoli negli ultimi anni. Dobbiamo lavorare tanto e anche meglio degli altri, quello che non mancherà sarà l’ambizione”.

 

 

 

 

 

 

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