Inter Ausilio oggi sorride beffardo, il tempo gli ha dato ragione

Inter Ausilio – Una notizia apparsa oggi su Calcio e Finanza.it fa riflettere. L’argomento è la crisi del Milan, quella societaria prima di quella sportiva, con la baruffa tra  Yonghong Li ed i rappresentanti di Elliott. L’ex presidente rossonero ha postato un commento durissimo per contestare che all’epoca della cessione il Milan fosse sull’orlo del fallimento. “I soldi sul conto del Milan erano bloccati…c’erano ancora molti soldi….Gazidis lo sai che il tuo stipendio era il mio denaro?”. Questo per rispondere al dirigente milanista che aveva parlato di Milan salvato dalla bancarotta, che poteva andare in serie D, come già successo  al Parma e alla Fiorentina.

Inter Ausilio lottava, altri dilapidavano

La brutta china dei conti rossoneri era stata avviata nel 2017. Un’estate scoppiettante in casa rossonera, un mercato faraonico. Bonucci, Andre Silva, Conti, Biglia, ecc. Il neo Ad Fassone aveva chiamato accanto a sé Max Mirabelli come DS. Una coppia di ex interisti guidò il Milan cinese verso un mercato da urlo costato 240 milioni di euro. Nel frattempo l’Inter di Sabatini e Ausilio smoccolava per portare a casa Skriniar, il prestito di Cancelo, Bastoni (e ridevano pure), Borja Valero e due carneadi come Dalbert e Karamoh. Erano i tempi del settlement agreement, l’Inter era la formica in difficoltà di fronte alla cicala rossonera.

Veleno dai giornali

I giornali inzuppavano il biscotto a più non posso nelle difficoltà dell’Inter, articoli che arrivavano come scudisciate in faccia ai tifosi. Gli schiaffi restano nella memoria, soprattutto di chi li riceve, le parole malevoli restano scritte nella memoria ma anche sulla roccia e allora andiamo a ripescare quelle che più colpirono. Un pezzo particolarmente violento verso la dirigenza nerazzurra uscì il 25 luglio di quell’anno. Era firmato da Michele Criscitiello che si lanciò in un atto di accusa pesantissimo  nei confronti di Piero Ausilio. Il direttore di TMW ironizzava sul fatto che Fassone avesse scelto Mirabelli senza alcun dubbio, tra lui e Ausilio quello capace era il primo e l’Inter se lo era fatto sfuggire.
Mirabelli ha tre grandi qualità. Viene dalla gavetta, è una persona onesta e guadagna solo dal Milan e non da giri strani con i procuratori amici e sceglie i calciatori perché li conosce”sottolineava Criscitiello, alludendo non si capiva bene a cosa, visto che si parlava di Piero Ausilio.

Il tempo è galantuomo

Fine del flash back. Fassone e Mirabelli furono stati fatti fuori dalla nuova proprietà americana appena si insediò. Se l’Inter oggi naviga in acque assolutamente tranquille per i bilanci è merito anche di Piero Ausilio, della sua capacità di portare a casa plusvalenze dal settore giovanile, della sua testardaggine per andare a cercare soluzioni laddove nessuno le vedeva. Una sola osservazione: Bastoni e Skriniar oggi sono due dei capisaldi della difesa meno battuta della serie A, l’ex Atalanta è l’unico italiano inserito nella lista UEFA tra i 50 giovani in rampa di lancio per diventare top. I giornali adesso parlano di  Milan che perde la pazienza, in vendita (quasi) tutta la rosa pur di liberarsi di giocatori non all’altezza e dei loro stipendi.

Conclusione: le scuse del direttore  Criscitiello a Piero Ausilio sarebbero d’obbligo, aspettiamo fiduciosi…

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