Mercato Inter, Eriksen, Giroud, Vidal, Young : un bingo irrealizzabile

Mercato Inter – Il pareggio con l’Atalanta porta un punto (guadagnato) e la sensazione di aver rivisto l’Inter di Barcellona e di Dortmund. Quella che gioca un primo tempo di ottima fattura ed una ripresa alla mercè degli avversari. Nel primo tempo di ieri sera i nerazzurri hanno dimostrato a Capello che aveva torto marcio nella baruffa con Conte. L’Atalanta faticava ad uscire dalla propria metà campo, quasi sempre aggredita altissima, fin dalla ripartenza, da un pressing interista lucido e forsennato. Sensi non ha giocato la sua miglior partita, non poteva dopo mesi di assenza. Ma finchè il fiato lo ha sorretto ha cucito il gioco come ai bei tempi. Finita la benzina del piccolo genio la luce si è spenta, la Dea ha dato uno strattone fisico alla gara che l’Inter non è stata in grado di reggere.

Mercato Inter, troppe voci

Qualcuno ha ricordato oggi che il preparatore atletico di Gasperini è quel Jens Bangsbo, già bianconero ai tempi di Moggi e Lippi, mentre la scorsa estate molti hanno celebrato l’arrivo del sergente di ferro Pintus come preparatore dell’Inter. Al di là delle allusioni, i bergamaschi hanno sovrastato i ragazzi di Conte nei secondi 45 minuti in maniera spesso imbarazzante, tanta era la diversa capacità di corsa tra i due undici in campo nella ripresa. Tutto ciò al netto delle assenze, la vivacità a centrocampo di Barella sarebbe stata fondamentale, ma inutile piangere sul latte versato. Discorso questo che va avanti da troppo tempo per non porvi rimedio con il mercato. Ecco la parola magica e maledetta, il mercato, quello che molti immaginano come la panacea di tutti i mali, immersi nell’alluvione di notizie rilanciate, spesso ad arte, da stampa e TV.

Eriksen occasione da cogliere, Vidal difficoltà dal Barca

Sarà una sensazione ma chi si aspetta Eriksen, Young e Giroud rischia di rimanerci male. Innanzitutto perché è probabile che l’unica cosa di vero letta nelle ultime settimane è che Conte aspetti solo Vidal come rinforzo a metà campo. Uno che fa legna e che sa proporsi nella tre quarti avversaria con pericolosità, l’incursore che manca insomma. Il Barca è alle prese con un possibile cambio di panchina, Suarez è rotto per 4 mesi, Dembelè è ancora fuori. Difficile che i catalani lascino partire a cuor leggero il centrocampista con più gol nei piedi.

Eriksen è un’opportunità che si è aperta all’improvviso, il giocatore vale tutti i soldi che il Tottenham chiede e molti di più. Se c’è l’opportunità di portarlo a Milano tanto meglio. A luglio torneranno potenti le sirene delle spagnole, dello United, insomma o ora o (forse) mai più. Ma Vidal e Eriksen insieme sarebbero troppa grazia, difficile non pensare che l’uno escluda l’altro.
Giroud: per quale motivo un campione del mondo che fa panchina al Chelsea per 8 milioni all’anno circa dovrebbe venire a fare panchina all’Inter? Pur con le agevolazioni fiscali italiane, Zhang e Marotta vi sembrano tipi da dare una cifra del genere ad una riserva? O qualcuno pensa che potrebbe panchinare Lukaku o Lautaro?

Marotta sorprenderà?

Infine Ashley Young, esperienza da vendere , un gran nome senz’altro. Ma anche per lui l’ingaggio non è propriamente una cifra da pizza e fichi, anzi, e le 35 primavere ormai prossime giocano contro di lui, anche se Lukaku si è impegnato per convincerlo a venire a Milano.
Ergo non ci sarebbe da meravigliarsi se arrivasse uno tra i due big di centrocampo e qualche nome mai emerso fino ad ora, Marotta è uno specialista nel settore. Gente con un bagaglio tecnico di levatura importante anche se non al top, magari ben conosciuto da Conte, in grado di entrare in corsa nello scacchiere tattico del mister ma senza puntare i piedi, nomi non da titoloni ma funzionali al disegno del mister e della società. Un’unica variante potrebbe far girare le cose in modo diverso, le cessioni definitive di Politano e Gabigol (al riguardo https://www.calciodipendenza.net/2020/01/12/mercato-inter-nuovo-retroscena-il-colpo-grazie-a-gabigol/), senza dover sopportare minusvalenze, ovviamente. Più facile fare un terno al lotto

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