Mercato Inter, il bluff di Marotta spiazza la Roma, giornalisti e pochi tifosi

Mercato Inter – Non stupisce che ci siano giornalisti, più o meno prestigiosi,  per i quali una delle prime preoccupazioni appena alzati dal letto ogni mattina sia spargere zizzania sull’Inter. I tifosi ci sono abituati, ormai lasciano il tempo che trovano. Gente cui dedicare un sorriso, niente di più  perché sarebbe tempo perso. Uno di loro sostiene da stamani che nella vicenda PolitanoSpinazzola Marotta sia dovuto intervenire per bloccare l’accordo del prestito raggiunto il giorno prima da Ausilio, sconfessando così il lavoro del DS. Lo stesso giornalista che, guarda caso, un paio d’anni fa irrideva l’Inter per aver scelto lo stesso Ausilio anziché Mirabelli, che proprio in quei giorni si stava accasando al Milan (https://www.calciodipendenza.net/2020/01/10/inter-ausilio-oggi-sorride-beffardo-il-tempo-gli-ha-dato-ragione/). E tutti sappiamo come è andata a finire.

Mercato Inter, sprovveduti e tafazzisti?

Questo signore, di cui non facciamo il nome ma solo il cognome, Criscitiello,  ritiene dunque possibile  che in una organizzazione strutturata secondo canoni di management all’avanguardia come è l’Inter di Suning, il DS Ausilio possa permettersi di andare a concludere un affare senza averne concordato prima i dettagli con il il dirigente di vertice, l’Ad per la parte sportiva, Beppe Marotta appunto. Ma c’è di più. Questo signore pensa evidentemente che Piero Ausilio sia così stolto da commettere un errore del genere proprio nelle settimane in cui, a sentire le indiscrezioni, si sta parlando del rinnovo del suo contratto.In poche parole il direttore Criscitiello disegna dunque un’Inter organizzata alla stregua di una società di terza divisione. Un club di dilettanti dove la mano destra non sa cosa fa la mano sinistra, e per di più gestita da dirigenti in preda a istinti di autolesionismo degni del miglior Tafazzi. Abbiamo ragione a sorridere?

Il bluff di Marotta

Avete presente il modo di muoversi sul mercato di Marotta, quello dei suoi lunghi anni alla Juventus? Ecco, allora molto probabilmente la verità è un’altra, ben diversa da questa. Con un laterale già in cassaforte (Ashley Young)  ed uno che può arrivare a breve (Moses), viene da pensare che Marotta abbia “scherzato” con la Roma. Non è da scartare che abbia giocato su tre tavoli contemporaneamente, magari proprio aspettando notizie positive per Moses, per poi tirare su le reti migliori. L’occasione giusta per restituire anche un po’ di pan per focaccia a Petrachi dopo le vicende della scorsa estate (affare Dzeko).

Ormai abboccano in pochi

Certo, descrivere la vicenda in questi termini avrebbe fatto passare l’immagine di un’Inter non più addomesticabile come ha fatto comodo ritenere per troppo tempo. Un’Inter di nuovo scafata e decisa. Un problema per chi è abituato a descrivere il calcio italiano come un pollaio nel quale regna un solo gallo, indisturbato, in campo e fuori. Meglio dunque attingere al sacco della zizzania. Tanto qualche tifoso ingenuo (pochi ormai), che abbocca come le trote di lago si trova sempre…

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