Juventus Sarri a Verona ritrova il suo incubo più nero

Sarri - Juventus

Juventus Sarri – Maurizio Sarri ormai ha le spalle larghe dopo gli anni di Empoli, Napoli e Londra. Ma se c’è una città che in qualche modo non digerisce questa è proprio Verona. Il tecnico toscano conosce l’Hellas per averne frequentato la panchina anche se per poco tempo a dire il vero. Erano gli ultimi giorni del 2007 quando la dirigenza scaligera lo chiamò. Era stato appena licenziato Davide Pellegrini. I gialloblu erano all’epoca in Lega Pro, Sarri era fermo dall’estate precedente, quando si era dimesso dalla guida dell’Avellino ancora durante la preparazione pre campionato di serie B. “Una situazione priva di programmazione e organizzazione” disse salutando l’Irpinia senza alcuna rete di protezione.

Juventus Sarri flop a Verona

L’esperienza veronese di Sarri fu un vero mordi e fuggi. Arrivò con la squadra ultima in classifica, sotto la sua gestione 6 partite, 5 sconfitte consecutive (contro Sassuolo, Ternana, Venezia, Cavese e Legnano) ed un solo pareggio in casa della Pro Sesto, risultati che convinsero la dirigenza veneta a fine febbraio ad un nuovo cambio di rotta richiamando Pellegrini provvisoriamente sistematosi nel frattempo in Primavera. 2 mesi, tanto era durata l’esperienza veneta di Sarri.

Perso anche il play off

Ritroverà i colori gialloblu nel 2011, quando era alla guida dell’Alessandria. Una partita decisiva valida per i play off di serie C. Una eliminazione cocente anche quella volta, cui fece seguito qualche sua dichiarazione non proprio benevola nei confronti dell’arbitro. L’allenatore gialloblu era Andrea Mandorlini che rispose a Sarri con ironia pungente: “Non mi piace parlar male degli altri allenatori, però so che Sarri è uno che veste sempre di nero e non porta proprio bene. Vede le cose in maniera negativa”. A giudicare dai risultati, visto che Mandorlini siede da pochi giorni sulla panchina del Padova in serie C, forse farebbe bene anche lui a vestire di scuro per qualche periodo.

Inter Handanovic non tocca palla, i dubbi di Conte

Inter, per il derby Conte sorride: ne recupera due. Out solo un giocatore?