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Serie A, Marotta non cambia idea: nuove dichiarazioni

SERIE A – Non si placano le polemiche dopo il rinvio di Juventus-Inter e altre quattro partite a causa del coronavirus. Una situazione gestita male fin dall’inizio, cambiando le decisioni prese giorni fa solo a poche ore dall’inizio della 26esima giornata.

Nella giornata odierna c’è stato lo scontro a distanza tra Marotta e Dal Pino. Non solo, tanti addetti ai lavori di altri club, da Gattuso a Liverani per citarne alcuni, hanno espresso il loro dissenso su questa situazione.

Serie A, Marotta non torna indietro

In serata sono arrivate nuove dichiarazioni di Marotta. Ai microfoni di QSVS, questo il commento del dirigente nerazzurro: “Nel corso della settimana ci sono stati dei confronti e la cosa strana è che la Lega nella giornata di giovedì abbia emesso un comunicato con il quale aveva calendarizzato cinque partite a porte chiuse, salvo poi, nel giro di 48 ore, disattendere quanto era stato richiesto al Ministero di competenza, alla Federazione e al CONI”.

Continua Marotta: “Sarebbe un discorso molto complicato. Io dico solo che per una decisione così importante la Lega avrebbe dovuto convocare un’Assemblea straordinaria. La cosa è stata fatta solo oggi per mercoledì e questa è un’anomalia. La decisione è stata quindi presa in maniera sbagliata è questo quello che io contesto. Nessuno vuole giocare a porte chiuse ma, vista la situazione che si è venuta a creare, ritengo che le porte chiuse erano probabilmente uno strumento indispensabile”.

Sul possibile recupero di Juventus-Inter il 9 marzo, Marotta ha così risposto: ”

“In sede di Consiglio, noi abbiamo chiesto nelle scorse ore alla Lega di elaborare due o tre criteri nuovi da presentare all’Assemblea in programma mercoledì. Il tutto deve essere vagliato dall’Assemblea, insieme alle altre possibili soluzioni. Quello che conta è che venga confermata e riaffermata la regolarità del campionato. Se non si è giocato a porte chiuse questa domenica, non si dovrebbe giocare a porte chiuse nemmeno la settimana successiva. Bisogna armonizzare e rendere più credibile il calendario. Ci sono squadre come Inter e Sassuolo che non hanno giocato le ultime due partite, mentre ad esempio la Lazio le ha giocate tutte. La cosa può portare ad uno squilibrio del momento che alcune gare vengono giocate, altre rinviate ed altre ancora si disputano con il pubblico”.

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