Serie A

Serie A: bufera. Niente playoff, e ora si fa strada uno scenario

Serie A – Regna ora il caos per quanto riguarda il campionato di serie A, visto che non c’è nessuna garanzia che la stagione possa finire. La Uefa nella giornata di ieri ha mosso il primo passo rinviando al 2021 l’Europeo. Ora però bisogna capire cosa fare, con la serie A spaccata in due tronconi: quello delle squadre che dovranno disputare le competizioni europee e quelle che hanno solo il campionato.

La premessa, sottolineata da repubblica, è che il contratto collettivo dei calciatori stabilisce l’impossibilità di giocare ogni due giorni. Inoltre va tramontando l’ipotesi di disputare playoff e playout rispettivamente per assegnare scudetto e salvezza. La stessa Uefa esclude questo scenario. Inoltre non ci saranno nemmeno le final four per Champions League ed Europa League, visto che giocare un unico match su un campo neutro non gioverebbe agli incassi.

Serie A, ora è bufera: gli scenari

Il campionato potrebbe ripartire il 2 maggio, ma qualora l’emergenza si prolungasse la ripartenza slitterebbe al 9 o al 16. A quel punto bisognerebbe giocare fino a luglio, con conseguente proroga dei contratti dei giocatori in scadenza. Ma ancora una volta la Uefa sconsiglia questa scelta, visto che non ci sarebbe tempo per recuperare adeguatamente per la stagione successiva (che inizierà presto visto che nel 2021 si disputeranno gli Europei).

Inoltre i club che giocheranno le competizioni europee tenderebbero a privilegiare quest’ultime (che si potrebbero giocare nel week-end)- E qualora le italiane arrivassero in fondo non ci sarebbero date utili per terminare la Serie A. Per questo si fa sempre più probabile l’ipotesi che la stagione finisca così, senza assegnazione di scudetto e con una sola retrocessione e due sole promosse. E l’anno prossimo si giocherebbe con 22 squadre.

 

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