Serie A

Coronavirus, il Codacons non ci sta: nel mirino i calciatori

CORONAVIRUS – Continua l’emergenza coronavirus in Italia. Oggi è stata un’altra giornata con tanti morti, mentre il dato dei contagi vede un miglioramento. La strada è ancora lunga verso la riconquista della libertà, ma un segnale positivo, anche se minimo, c’è stato.

Tra i tanti contagiati anche molti calciatori di serie A. Juventus, Sampdoria e Fiorentina sono state le squadre con più giocatori positivi. Tra quarantena e tamponi, tutti sono sotto controllo, ma il Codacons non ci sta a questa situazione che si è creata.

Coronavirus, la richiesta alla Procura di Milano

Negli ultimi giorni la polemica sui tamponi eseguiti a calciatori e vip non si è placata. È sceso in campo anche il Codacons, con la richiesta alla Procura di Milano di indagare per abuso d’ufficio.

Questo è la nota presente sul sito codacons.it: “Calciatori, attori, influencer e vip vari godono di una corsia preferenziale per sottoporsi ai tamponi per il coronavirus, mentre i normali cittadini e addirittura medici e infermieri vengono ignorati quando chiedono di sottoporsi al test. Lo denuncia oggi il Codacons, confermando l’appello lanciato dal primario di Medicina dell’ospedale di Magenta, e presentando un esposto alla Procura della Repubblica di Milano.
Da più parti si segnala la difficoltà dei cittadini di sottoporsi al tampone in caso di sospetto contagio – spiega il Codacons – Difficile riuscire a contattare i numeri messi a disposizione dalle autorità sanitarie, e quando si riesce a parlare con qualcuno la richiesta del test viene spesso negata. Questo non succede però a calciatori, vip e personalità varie, che in queste ore stanno comunicando l’esito degli esami cui si sono sottoposti, dimostrando l’esistenza di una corsia preferenziale in loro favore. Anche giornalisti come Bruno Vespa hanno chiesto e ottenuto il tampone, che è stato realizzato in tempi record.
Eppure – denuncia l’associazione – di fronte all’emergenza tutti i cittadini devono essere considerati allo stesso modo dalle autorità sanitarie.
Per tale motivo il Codacons presenta oggi un esposto alla Procura della Repubblica di Milano, chiedendo di aprire una indagine per la fattispecie di abuso d’ufficio, acquisendo le dichiarazioni del primario di Medicina dell’ospedale di Magenta, Nicola Mumoli”.

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