Serie A

Coronavirus, la crisi del calcio: le richieste al Governo

CORONAVIRUS – L’emergenza coronavirus non lascia tregua all’Italia. Anche oggi i numeri sono molto negativi, tra contagi e decessi. La situazione fatica a migliorare e tutto il paese è in difficoltà.

Una crisi economica dietro l’angolo, se il Governo non interverrà in maniera massiccia e importante per aiutare molti settori lavorativi che vedono le produzioni e le vendite bloccate. Anche il calcio è in una situazione complicata, con il rischio di perdere molti milioni di euro.

Coronavirus, le richieste del calcio al Governo

Nella giornata odierna, in videoconferenza, si sono riuniti i presidenti delle varie leghe calcistiche per discutere le richieste da presentare al Governo. La riunione è stata convocata dal presidente della Federcalcio Gravina, dove ha partecipato Dal Pino (Lega Serie A), Belata (Lega Serie B), Ghirelli (Lega Pro), Sibilia (Lega Nazionale Dilettanti), Tommasi (Associazione Italiana Calciatori), Ulivieri (Associazione Italiana Allenatori Calcio) e Nicchi (Associazione Italiana Arbitri).

Queste le richieste: riconoscimento dello stato di crisi del settore calcistico per cause di forza maggiore, proroga delle concessioni d’uso degli impianti sportivi e sospensione del pagamento dei canoni, differimento delle scadenze fiscali, contributive e assicurative ed estensione della cassa integrazione e dei contratti di solidarietà ai lavoratori non sportivi e anche per i calciatori di Serie B e C, fino ad un massimo di 50 mila euro lordi.

Inoltre, la Figc entro aprile si è riservata di presentare la domanda per la creazione di un “Fondo Salva Calcio”. Servirà per finanziare la tenuta in sicurezza e per aiutare la ripartenza delle società in difficoltà economica.

(fonte: gazzetta.it)

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