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Coronavirus, Cina accusata di insabbiamento: “Non viene dagli animali”

Il Coronavirus non sarebbe partito da Wuhan e non sarebbe stato trasmesso da un animale selvatico. E’ la nuova tesi considerata e studiata dall’Università della British Columbia. Secondo il Daily Mail i ricercatori avrebbero approfondito l’elevata trasmissione del contagio da uomo ad uomo.

 Alina Chan, biologa molecolare, e Shing Zhan, biologa evoluzionista hanno smentito la trasmissione zoonotica dichiarando: “Dovrebbe essere considerata la possibilità che un precursore non geneticamente modificato possa adattarsi all’uomo mentre viene studiato in un laboratorio”.

Coronavirus: Cina sotto accusa

Il parlamentare Tory Bob Seely ha inoltre confermato di voler approfondire il caso e di capire cosa è realmente successo nel mercato di Wuhan, chiuso il giorno dopo aver avvisato l’OMS dell’epidemia. L’ipotesi di insabbiamento resta ancora molto valida:

“Dobbiamo andare a fondo in molte cose in relazione a Covid-19. Dobbiamo sapere da dove è partito questo virus, perché una volta ci fu detto che non vi era alcuna trasmissione umana. Qual è il ruolo del Partito comunista cinese?”.

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