Premier League

Premier League, l’insulto: “Spero che a tuo figlio venga il Coronavirus”

PREMIER LEAGUE – Troy Deeney ha pubblicamente denunciato gli insulti ricevuti dopo aver deciso di non allenarsi per paura di contrarre il virus.

Il capitando del Watford ha giustificato la sua scelta chiamando in causa suo figlio, di 5 anni, con patologie pregresse di natura respiratoria. Il calciatore si sarebbe anche opposto al ritorno in campo, così come il suo collega Danny Rose, perché ritiene che i calciatori siano usati anche come topi da laboratorio.

Premier League: lo sfogo dell’attaccante

Durante un’intervista concessa a Cnn Sports, l’attaccante avrebbe dato luogo ad un profondo sfogo per gli insulti ricevuti per strada:

“per strada e la gente ti dice cose tipo ‘io lavoro, quindi torna a lavorare anche tu’“.  Deeney svela di aver ricevuto messaggi indirizzati al figlio “da persone che dicono ‘spero si prenda il Coronavirus‘. È la cosa più difficile per me. Ma se inizi a rispondere, le persone capiranno di aver colpito nel segno e continueranno

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