(GdS) Malore Eriksen, Andreini: “Alcune patologie sfuggono ai controlli”

MALORE ERIKSEN – Il giorno dopo, sono tante le domande poste sul malore che ha colpito Christian Eriksen ieri durante DanimarcaFinlandia. L’edizione odierna della ‘Gazzetta dello Sport’ riporta a pagina 5 l’intervista fatta al cardiologo Daniele Andreini.

E’ il Responsabile della Cardiologia dello Sport e dell’Unità Operativa Radiologia e TAC Cardiovascolare al Centro Cardiologico Monzino di Milano, un’eccellenza nel settore. “Siamo di fronte ad un arresto che potrebbe essere dovuto magari a un’aritmia ventricolare, a una tachicardia sostenuta. Questo può succedere, nonostante i controlli. E in Italia sono severi, più che in altri paesi europei, per non parlare degli Stati Uniti”.

Malore Eriksen, il cardiologo sull’accaduto

Il cardiologo ha parlato delle patologie che possono sfuggire ai controlli. “Penso alla cardiomiopatia aritmogena, ma anche a malattie legate all’attività elettrica del cuore, che possono manifestarsi per la prima volta in modo drammatico senza prodromi. Ai controlli medici talora non danno segnali di anomalia. Sono casi rari, ma le morti improvvise purtroppo capitano. Soprattutto negli atleti ad alto livello, sottoposti a livelli di stress psicofisico che possono scatenare l’aritmia stessa”.

Potrà tornare in campo? Andreini ha così risposto: “Difficile dirlo in questo momento. Occorre ricostruire la sequenza degli eventi, ma spesso in questi casi c’è una causa rilevante che pregiudica il ritorno all’attività”.

 

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